Il Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Luca Zaia, ha partecipato alla presentazione della linea di prodotti McItaly che si è svolta ieri a Segrate.
 
Vicenza, 9 febbraio 2010

Il Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Luca Zaia, ha partecipato alla presentazione della linea di prodotti McItaly che si è svolta ieri a Segrate, sottolineando l’importanza per i prodotti italiani tutelati dai marchi DOP e IGP di varcare anche la soglia della ristorazione veloce.
A questo proposito, il Consorzio Tutela del Formaggio Asiago, ribadisce la propria grande soddisfazione per l’iniziativa: «Ringrazio il ministro per essersi fatto promotore di questa operazione», afferma il presidente del Consorzio, Roberto Gasparini, «poiché, attraverso McItaly, alcuni prestigiosi prodotti DOP ed IGP italiani entrano in contatto con una realtà di consumatori, soprattutto giovani, senza dimenticare gli stranieri, che poco o nulla conoscono delle tradizioni produttive italiane e delle sigle europee che le contraddistinguono. Si tratta indubbiamente di ingredienti di qualità superiore, ottenuti da materie prime certe, per definizione non globalizzabili e non delocazzabili: questo, in sintesi estrema, è ciò che distingue gli alimenti a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e quelli ad Indicazione Geografica Protetta (IGP), dai prodotti generici». A conferma del successo dell’iniziativa, presentata in anteprima il 26 gennaio scorso a Roma, il Consorzio riscontra un incremento dell’11% delle visite al sito web www.asiagocheese.it.
«Le caratteristiche delle fettine di Asiago DOP utilizzate nel “McItaly” - aggiunge Gasparini - sono le stesse del formaggio in vendita nei supermercati, con cui chiunque di noi a casa propria può prepararsi un ottimo panino. Si tratta quindi di fette di Asiago controllate secondo una procedura garantita dallo stesso Ministero e regolata dal rigido disciplinare previsto dalla DOP».
La Denominazione di Origine Protetta certifica e garantisce sotto ogni profilo un prodotto sicuro e soprattutto italiano al 100%; controlla e verifica tutti i passaggi produttivi e commerciali, a partire dall’origine della materia prima che deve essere latte appena munto, proveniente esclusivamente dall’area di produzione, fino al frazionamento del prodotto, che avviene nella medesima zona. Le cooperative, i caseifici e gli alpeggi che producono l’Asiago DOP operano nel rigoroso rispetto di queste norme, garantendo la tracciabilità dell’intera filiera mediante la numerazione univoca e progressiva di tutta la produzione.
«Auspichiamo - conclude il Presidente Gasparini - che la collaborazione con il dicastero retto da Luca Zaia e con McDonald’s possa continuare, per incrementare i consumi extra domestici di formaggio Asiago e far conoscere meglio il prodotto alle nuove generazioni, invogliandoli a scoprire le tradizioni, la cultura, i produttori e la zona di produzione».
 
 
I Consorzi Tutela Formaggio Asiago, Mozzarella di Bufala Campana e Parmigiano-Reggiano organizzano per il primo anno tre incontri formativi a Madrid, Siviglia e Barcellona
 
Vicenza, 22 ottobre 2009

E’ partita l’iniziativa di formazione organizzata, per il primo anno, dai Consorzi Tutela Formaggio Asiago, Mozzarella di Bufala Campana e Parmigiano-Reggiano in Spagna. I tre consorzi, che da alcuni anni promuovono incontri simili orientati al mondo della ristorazione e del punto vendita nel territorio italiano, hanno scelto di presentarsi anche al mercato spagnolo visto l’interesse che quest’ultimo dimostra per le produzioni italiane di qualità, in particolare per i formaggi DOP.
Le “Giornate Professionali”, che in questa occasione si presentano con il logo “Quesos Italianos”, hanno lo scopo di illustrare il ruolo dei Consorzi di Tutela e del sistema di certificazione italiano, le proprietà organolettiche dei tre formaggi DOP, il taglio, la presentazione e la conservazione del prodotto. Gli appuntamenti spagnoli, al via lo scorso 15 ottobre a Madrid, propongono momenti formativi, degustazioni e presentazioni di ricette con la partecipazione di prestigiosi esperti di gastronomia. I prossimi incontri si svolgeranno a Siviglia il 27 ottobre e a Barcellona a metà novembre.
La giornata di Madrid, oltre alla descrizione delle principali caratteristiche dei tre formaggi da parte di Angela Barusi, responsabile dell’organizzazione dell’iniziativa in Spagna e rappresentante dei Consorzi di Tutela, ha visto la presenza di Abel Valverde, vincitore del premio nazionale di gastronomia 2008 dell’Accademia Spagnola di Gastronomia come miglior maître dell’anno, che ha spiegato come affrontare l’offerta e la gestione dei formaggi nel punto vendita e nel ristorante, e di Jesus Pombo, del celeberrimo negozio di formaggi Poncelet, che ha guidato la degustazione. L’incontro di Siviglia vedrà invece la partecipazione di tre rinomati esponenti della scena gastronomica locale: gli chefs Juan Manuel Rodriguez, Willy Moya e Julio F.dez Quinterno, che realizzeranno un vero e proprio “show cooking”, elaborando ricette ed abbinamenti con i tre formaggi.
 
 
Durante l’inaugurazione della kermesse internazionale sui formaggi di Slow Food, premiato a Bra (CN) lo storico produttore di Asiago.
 
Vicenza, 18 settembre 2009

Antonio Rodeghiero, allevatore e casaro asiaghese, è stato premiato a “Cheese” con altri tre colleghi del mondo.
Durante la cerimonia di inaugurazione della manifestazione, al produttore di Asiago è stato consegnato il premio “Benemerito di Cheese”. Il riconoscimento è dedicato a quattro attori del mondo dei formaggi che si sono distinti per la passione, la dedizione e l’impegno nella ricerca della qualità in coerenza con i principi di Slow Food: buono per il palato, pulito per l’ambiente, giusto per la società. Antonio Rodeghiero, “Toni” detto “Nickel”, è uno dei più vecchi casari produttori di formaggio Asiago Stravecchio in alpeggio, oggetto di Presidio Slow Food, nella “sua” Malga di Porta Manazzo. Con lui sono stati premiati Pascale Baudonnel (Norvegia), per il Presidio Geitost artigianale del fiordo di Sogne, Livio Garbaccio (Piemonte), pastore del Presidio del Macagn, e Francesco Giolito (Piemonte), affinatore.
“Nickel” Rodeghiero, 79 anni, è un grande artigiano che tutti riconoscono come maestro: i suoi formaggi hanno viaggiato per il mondo, simbolo della grande sapienza casearia dell’Asiago. A “Porta Manazzo”, una delle più alte dell’Altopiano dei Sette Comuni, ha perpetuato la tradizione dell’alpeggio e l’affinamento dello Stravecchio, anche quando sembrava fosse destinata a perdersi.
Le malghe ancora attive sull’Altopiano dei Sette Comuni sono oltre sessanta, un dato già di per sé eccezionale. Una trentina trasforma il latte in formaggio, ma solo una decina produce Asiago Stravecchio a Denominazione di Origine Protetta, per un totale di un migliaio di forme circa ogni anno. Perdere un formaggio eccezionale come l’Asiago Stravecchio delle malghe dell’Altopiano dei Sette Comuni sarebbe un danno irreparabile. Eppure il rischio esiste: perché una buona forma di Asiago diventi Stravecchio occorrono almeno 18 mesi di stagionatura in ambiente naturale e molti produttori preferiscono vendere prima le forme. Per questo ogni anno le forme di Stravecchio sono sempre di meno e, per questo, è importante il lavoro di Antonio Rodeghiero che si prodiga per la salvaguardia di una tradizione casearia millenaria.
 
 
Torna il tradizionale appuntamento promosso dai Consorzi Tutela Formaggio Asiago, Mozzarella di Bufala Campana e Parmigiano-Reggiano per specialisti della ristorazione e addetti alla distribuzione d’Italia
 
Vicenza, 31 agosto 2009

Prenderanno il via lunedì 28 settembre a Catania le “Giornate Ristoratori” organizzate dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Mozzarella di Bufala Campana e Parmigiano-Reggiano.
L’iniziativa mira alla valorizzazione della tipicità dei formaggi DOP nel settore della ristorazione, attraverso un ciclo di incontri itineranti in varie città italiane, rivolti specificamente a cuochi, ristoratori ed addetti al catering.
Gli appuntamenti si svilupperanno tra momenti formativi, degustazioni e presentazioni di ricette ad opera di tre importanti chef italiani: Nicola Portinari del ristorante “La Peca” di Lonigo, Massimo Bottura, chef dell’osteria “La Francescana” di Modena e Rosanna Marziale del ristorante “Le Colonne” di Caserta.
I partecipanti alle giornate potranno dunque confrontarsi con questi grandi artisti della cucina ed apprendere i segreti del loro successo, a cominciare dall’utilizzo di materie prime selezionate e di ottima qualità.
Dopo la data del 28 settembre a Catania, il calendario dell’evento prevede altri quattro incontri da settembre a novembre: lunedì 5 ottobre a Rimini, giovedì 8 ottobre a Padova, lunedì 26 ottobre a Bari, lunedì 16 novembre a Como. Le lezioni, che si svolgeranno dalle ore 15.30 alle ore 17.30, saranno l’occasione per approfondire le caratteristiche dei tre formaggi DOP, il loro utilizzo in cucina tra ricette tipiche e creative ed i principi teorici della degustazione.
Accanto alle “Giornate Ristoratori” si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con le “Giornate Professionali dei Formaggi DOP”, per alimentaristi e addetti della grande distribuzione di tutta Italia, promosso sempre dai tre Consorzi di Tutela. Tre le date previste nel mese di novembre 2009: giovedì 19 novembre a Roma, lunedì 23 novembre a Milano e giovedì 26 novembre a Napoli.
Durante gli incontri, che avranno luogo dalle ore 15.00 alle ore 18.30, si parlerà delle tecniche di lavorazione del formaggio, delle normative nel campo dei formaggi DOP, delle zone di produzione, dei valori nutrizionali dei formaggi e dei principi della degustazione.
Le iscrizioni ad entrambe le iniziative sono gratuite, ma a numero chiuso. Gli operatori presenti riceveranno il diploma di partecipazione rilasciato dai Consorzi di Tutela.
 
 
Al ristorante “La Bocchetta” una degustazione di formaggio Asiago DOP con i vini dell’azienda vitivinicola “Maculan”
 
Conco, 16 luglio 2009

Continua l’amore tra il formaggio Asiago ed i vini vicentini più rinomati…
La manifestazione “Le Stelle…di Asiago” promossa dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago, che si è svolta nei giorni scorsi sull’Altopiano di Asiago, ha ospitato nella giornata di domenica 12 luglio al ristorante “La Bocchetta” di Conco, all’attenzione di un parterre di quasi cinquanta giornalisti della stampa locale e nazionale, una degustazione di formaggio Asiago nelle sue diverse stagionature in abbinamento ad una selezione di vini della famosa cantina Maculan di Breganze.
Quattro i formaggi proposti, due di produzione della Malga Verde dell’azienda agricola Maurizio Cortese di Conco e due del Caseificio Pennar di Asiago, per cinque vini dell’azienda Maculan. In un crescendo inarrestabile, si sono potute apprezzare le molteplici “forme” dell’Asiago DOP, accostato a vini di struttura e caratura differenti: l’Asiago Fresco con il Vespaiolo 2008 Breganze DOC, l’Asiago Mezzano con il Costadolio Rosato 2008 Veneto IGT, l’Asiago Vecchio con l’Altura 2007 Pinot Nero Breganze DOC e l’Asiago Stravecchio con il Fratta 2006 Cabernet Merlot ed uno straordinario Torcolato 2006 Breganze DOC.
Così l’Asiago Pressato di appena venti giorni di stagionatura, prodotto con latte intero, dal colore giallo paglierino scarico, dall’evidente occhiatura marcata e irregolare e dal gusto che ricorda i sentori dello yogurt, del burro e del latte appena munto, con un sapore spiccatamente dolce, ha trovato il suo perfetto abbinamento nel Vespaiolo 2008 Breganze DOC, questo vino bianco fresco, ottenuto dall’uva autoctona Vespaiola esclusiva del breganzese, che si caratterizza per un profumo netto e intenso con note floreali piuttosto spiccate, tipiche del vitigno, ed un sapore secco e pieno, una piacevole freschezza ed una persistenza aromatica molto gradevole.
All’Asiago Mezzano di sei mesi, dal colore più intenso e dal gusto più saporito, un formaggio in “equilibrio” tra il fresco e lo stagionato, è stato abbinato un vino rosato leggero, il Costadolio 2008, ottenuto al 100% da Merlot, di profumo intenso e fruttato, con note di pesca e litchi e dal sapore pieno, con buona struttura e perfetto bilanciamento.
Il terzo formaggio presentato è stato un Asiago Vecchio di 12 mesi, giallo paglierino, profumo ed aroma che ricordano in maniera più evidente di burro, lievito, fieno, frutta secca a guscio e brodo di carne. Al banco di prova della degustazione, il Pinot Nero si è dimostrato suo compagno ideale, forse anche perché rappresentato da una produzione Maculan rappresentata solo nelle annate migliori, ossia l’Altura, qui del 2007: un vino di colore scarico tipico della varietà, profumo fine ed elegante con note leggermente speziate, equilibrato, di buona struttura, con aromi di piccola frutta rossa molto matura e leggere spezie conferite dalla varietà e dalla leggera barrique d’Allier.
Come quarta proposta invece un Asiago Stravecchio di 36 mesi, dagli spiccati sentori tipici del formaggio molto stagionato, saporito e piccante. Qui si è deciso di dimostrare come l’abbinamento possa cambiare radicalmente il senso della degustazione, accostandolo prima al Fratta 2006, prodotto di punta dell’azienda breganzese ottenuto da uve Cabernet Sauvignon e Merlot e lasciato riposare in barriques francesi nuove per un anno. Vino dal colore rosso rubino intenso, ricchissimo di sfumature violacee, dal profumo di bacche rosse, mirtillo e lampone, con particolari note di spezie e sentori di cacao e caffè, equilibrato, ricco di tannini dolci che si fondono a dare notevole struttura ed eleganza. Abbinamento perfetto. Ma un formaggio da meditazione come l’Asiago Stravecchio di tre anni non poteva non sposarsi meravigliosamente anche con quel “nettare degli dei” che è il Torcolato 2006 Breganze DOC, dal bouquet intenso, con note di vaniglia e legni nobili e dal sapore dolce e pieno! Qui ad ogni sorso e ad ogni boccone si scoprono nuove sfumature e l’esperienza si rivela così emozionante che si vorrebbe che la degustazione non avesse mai fine.
Se tanto non bastasse, a chiudere in bellezza una splendida domenica di luglio sull’Altopiano di Asiago, c’è stata una sorpresa regalata al parterre degli ospiti dal vicepresidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, sig. Fabio Finco che, a insaputa di tutti, ha voluto omaggiare i presenti con un Asiago Stravecchio di cinque anni, un’unica preziosa forma, prelevata direttamente dall’angolo di famiglia del magazzino di stagionatura del proprio caseificio di Enego. Una rivelazione ed una vera gioia per il palato insieme, primo inter pares, ad un calice di Torcolato.
 
 
Sette malghe in competizione e tredici forme di Asiago stagionato:
premiata l’eccellenza dei formaggi prodotti in alpeggio
 
Asiago, 15 luglio 2009

Sono Malga di Porta Manazzo e Malga Pusterle i due alpeggi vincitori della terza edizione del concorso per il “Miglior Formaggio Asiago d’Allevo Vecchio e Stravecchio prodotto in malga”, organizzato dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago in collaborazione con la Comunità Montana “Spettabile Reggenza dei 7 Comuni” di Asiago.
E’ la categoria dell’Asiago Vecchio che premia finalmente le attese dello storico malghese Antonio Rodeghiero, detto Nickel, che nella sua Malga di Porta Manazzo, la più alta dell’Altopiano, ha coraggiosamente proseguito la tradizione della monticazione anche in quegli anni, peraltro spesso e volentieri definiti “favolosi”, in cui la tradizione dell’alpeggio sembrava fosse definitivamente destinata al declino. E’ a questo “grande vecchio” della monticazione che l’Asiago dedica finalmente una vittoria molto bella, con rispetto e gratitudine.
Malga Pusterle, alpeggio in località Ghertele curato dalla famiglia di Mario Basso di Canove di Roana, si è aggiudicata la vittoria nella categoria dell’Asiago Stravecchio, oggetto anche di presidio Slow Food. E’ confermato il giudizio della giuria del concorso dell’anno scorso, quando la malga aveva vinto il primo premio con lo stesso formaggio, del 2007, all’epoca Vecchio. Dalla giuria, riunita a porte chiuse nello storico caseificio Pennar, è emerso che la scelta tra gli Stravecchi è stata davvero ardua, ad ulteriore testimonianza dell’eccellenza raggiunta dalla caseificazione in alpeggio nella terra dell’Asiago.

Hanno partecipato alla terza edizione del concorso: Malga II Lotto Marcésina (Enego - Az. Agr. Lorenzo Tognon); Malga I Lotto Valmaron (Enego - Az. Agr. Andrea e Paolo Dalla Palma); Malga Verde (Conco - Az. Agr. Maurizio Cortese); Malga Pusterle (Roana - Az. Agr. Sergio Basso); Malga Larici (Lusiana - Az. Agr. Roberto Frigo); Malga Porta Manazzo (Asiago - Az. Agr. Antonio Rodeghiero); Malga Mazze Superiori (Lugo Vic.no - Az. Agr. “La Vecchia Fattoria”).

La commissione era composta da Bruno Morara e Giancarlo Coghetto per l’ONAF, Alfonso Loddo e Daniele Checchetto per Veneto Agricoltura e Piero Sardo per la Fondazione Slow Food per la Biodiversità.

L’Asiago, prodotto nel più grande comprensorio di malghe attive dell’arco alpino, quarto formaggio vaccino italiano a Denominazione di Origine Protetta, vanta una tradizione antichissima. Se ne distinguono due tipi: l’Asiago “Pressato”, chiamato anche Asiago fresco, prodotto con latte intero, che si consuma fresco dopo soli venti/trenta giorni dalla produzione, ricchissimo di fermenti vivi, e l’Asiago “d'Allevo”, ottenuto da latte parzialmente scremato e destinato ad essere stagionato. Questo si suddivide in Mezzano (dai quattro ai sei mesi di stagionatura), Vecchio (oltre dieci mesi) e Stravecchio (oltre quindici mesi e più, fino a diventare formaggio anche molto duro, da grattugia e da meditazione). L’Asiago “Allevo” è un formaggio di colore da paglierino ad ambrato, di forma regolare. Si caratterizza per un gusto caratteristico e gradevole, dolce e latteo nelle stagionature brevi, saporito o leggermente piccante per il “Vecchio”, da molto saporito a piccante per lo “Stravecchio”. All’olfatto l’odore risulta intenso, di erbe aromatiche di montagna e frutta secca, con note di pane caldo e nocciola.
Le produzioni di Asiago la cui filiera risieda interamente in territorio montano, possono fregiarsi della menzione aggiuntiva di “Prodotto della Montagna”, distinzione consentita dalla legge che il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ha introdotto nel proprio disciplinare per primo nel panorama dei formaggi italiani a Denominazione di Origine Protetta.
 
 
In occasione del 30° del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, la città prealpina ha ospitato l’assemblea annuale AFIDOP, Associazione dei Formaggi a Denominazione di Origine Protetta.
Daniele Bianchi (CE): “Lista ristretta per le DOP nel mondo”
 
Vicenza, 10 luglio 2009

Le Denominazioni di Origine Protetta come baluardo di difesa delle produzioni territoriali, la contrazione dei consumi, la concorrenza irresistibile sui banchi della grande distribuzione. Sono questi i punti di sintesi dell’Assemblea annuale di AFIDOP (Associazione dei Formaggi Italiani a Denominazione di Origine Protetta), i cui lavori si sono svolti nei giorni scorsi a Asiago, con la partecipazione di tutte le principali specialità casearie DOP e IGP italiane. Le 35 DOP italiane da sole assorbono infatti oltre il 50% del latte prodotto in Italia e sono quindi uno strumento imprescindibile per non perdere le produzioni, ancor prima dell’identità, tradizionali e locali. E’ con questa consapevolezza che i produttori hanno preso atto di una situazione molto difficile, in occasione del 30° anniversario del Consorzio di Tutela del Formaggio Asiago che ha chiamato anche a raccolta tutti i firmatari dell’atto costitutivo dell’istituzione di trent’anni fa, a cui è stata attribuita una pergamena di gratitudine da parte degli attuali soci del Consorzio.
Ai lavori, svoltisi nel municipio di Asiago ed alla sala della Comunità Montana “Spettabile Reggenza dei 7 Comuni”, ha partecipato il dott. Daniele Bianchi, del gabinetto della commissaria europea per l’Agricoltura, Mariann Fischer Boel, che ha illustrato ai presenti i contenuti del Libro Verde della UE per la valorizzazione dei prodotti comunitari sui mercati globali, rispondendo punto per punto ai numerosi produttori presenti, a proposito di etichettatura e riconoscibilità della filiera da parte dei consumatori. Per il dott. Bianchi, lo strumento delle DOP è essenziale per la tutela delle produzioni in grado di varcare i confini dei territori di origine con quantitativi significativi. Per i prodotti di nicchia e le piccole produzioni, la DOP rischia forse di “inflazionare” lo strumento e di renderlo quindi un’arma spuntata nei negoziati con i Paesi extra europei: «Dobbiamo fare una lista ristretta di denominazioni con valenza internazionale», ha detto il funzionario della Commissione Europea.
L’AFIDOP ha rinnovato a Asiago le cariche: nuovo presidente è Giuseppe Alai, presidente del Consorzio Tutela Parmigiano-Reggiano, che ha raccolto il testimone dal suo predecessore, Nicola Baldrighi, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano. Roberto Gasparini, recentemente confermato presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, è stato eletto consigliere di AFIDOP.
I formaggi italiani DOP ed IGP rappresentati dall’AFIDOP hanno un valore al consumo di 9 miliardi di euro all’anno.
 
 
CONCORSO PER IL “MIGLIOR FORMAGGIO ASIAGO VECCHIO E STRAVECCHIO PRODOTTO IN MALGA” ED EDUCATIONAL TOUR PER GIORNALISTI
 
Vicenza, 15 giugno 2009

Il piu' grande comprensorio di pascoli montani d'Europa dona al formaggio Asiago il nome con cui e' celebre in tutto il mondo e caratteristiche nutritive eccezionali.
Per il terzo anno il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, in collaborazione con la Comunita' Montana altipianese "Spettabile Reggenza dei 7 Comuni", celebra il formaggio DOP prodotto nelle malghe con un concorso per eleggere il migliore tra i formaggi d'Allevo d'alpeggio, Vecchio (prodotto nel 2008) e Stravecchio (prodotto nel 2007). L'appuntamento e' fissato per sabato 11 luglio.
L'Asiago Stravecchio prodotto in malga e' Presidio Slow Food.
Domenica 12 luglio avra' luogo una degustazione di formaggio Asiago abbinato con i vini dell'azienda vitivinicola Maculan.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso riservato ad autorita' e giornalisti:

per accrediti www.pertile.org/accrediti
 
 
Il Consorzio di Tutela della quarta specialita' DOP italiana di latte di vacca ha presentato il bilancio dell’attivita' dell’anno appena trascorso. Completato il rinnovo delle cariche
 
Vicenza, 22 aprile 2009

Si e' riunita nei giorni scorsi nella Sala Consiglio del Municipio di Asiago l’Assemblea dei Soci del Consorzio Tutela Formaggio Asiago. E’ stata approvata la relazione del Consiglio di Amministrazione sull’attivita' svolta dall’organismo di tutela della rinomata produzione casearia DOP veneto-trentina nel 2008. E’ stata l’occasione, per il presidente Roberto Gasparini e per il CdA, di tracciare anche un bilancio piu' ampio, a conclusione del proprio mandato triennale 2006/09.
La produzione complessiva di Formaggio Asiago nel 2008 e' stata pari a 1.738.000 forme (+41.000, +2,4%) per un peso di 23.318 tonnellate. L’Asiago Fresco - o “Pressato” - si e' fermato poco sotto il milione e mezzo di forme, 1.463.000 (+73.000, +5,3%), mentre e' diminuita quella di Asiago Stagionato. "La produzione dell’Asiago Fresco riprende l’espansione che ha caratterizzato negli anni questa tipologia, che ora rappresenta l’88% del total", ha detto il presidente Gasparini.
Per quanto riguarda i prezzi alla fonte, ossia dell’Asiago all’ingrosso, nel corso del 2008 e' proseguito il recupero gia' riscontrato nel 2007, mediamente +7,4%, dato significativamente superiore ad altre pregiate produzioni DOP italiane. Al dato non e' corrisposto generalmente un aumento dei prezzi al consumo, rimasti pressoche' stabili.
"La constatazione che gli altri settori dell’economia stanno forse peggio di noi" ha detto il presidente del Consorzio, Roberto Gasparini, "rappresenta una consolazione ben magra. Dopo un primo semestre 2008 positivo, i formaggi maggiormente trattati sui mercati globali hanno perso oltre il 35% della loro quotazione. Di conseguenza in tutta Europa e' sceso anche il prezzo del latte ed il burro ha perso circa il 47%. Nel 2008", ha proseguito il Presidente, "i costi di produzione sono cresciuti mediamente dell’11%: mangimi +14%, carburanti +21% e concimi +40%. Si profila quindi", ha concluso, "un’ulteriore riduzione dei redditi degli agricoltori".
Nel corso del 2008 il Consorzio ho effettuato 544 sopralluoghi in punti vendita, 6 presso grossisti e confezionatori, 83 presso caseifici produttori e 340 presso aziende agricole che producono latte destinato ad Asiago. Sono stati prelevati 365 campioni per l’esecuzione di 1.551 analisi chimiche, fisice e microbiologiche. A seguito di questa attivita', istituzionale di tutela della DOP, vi sono state 8 segnalazioni di irregolarita' amministrative all’Ispettorato Centrale Controllo Qualità e 5 deferimenti all’Autorita' Giudiziaria.
L’attività promozionale e' proseguita con due distinte campagne, una istituzionale ed una per la valorizzazione dell’Asiago Stagionato. Inoltre si sono svolti seminari informativi per punti vendita e chef, un concorso per il “Miglior Formaggio di Malga”, campagne promozionali negli Stati Uniti ed in Svizzera ed una collaborazione con il Consorzio Tutela del Vino Prosecco DOC di Conegliano e Valdobbiadene che portera' ad una campagna promozionale congiunta in Germania ed Austria una volta ottenuto il parere positivo dalla Commissione Europea.
Grazie alla collaborazione della Comunita' Montana "Spettabile Reggenza dei 7 Comuni", ben otto malghe hanno proseguito nell’estate del 2008 la produzione di formaggio Asiago.
E’ stato quindi nominato il nuovo CdA, che guidera' il Consorzio nel prossimo triennio 2009/11. Sono risultati eletti Roberto Gasparini (Latterie Vicentine, Schio VI), Fabio Finco (Casearia Monti Trentini, Grigno TN), Gilberto Bertinazzo (Caseificio San Vito, Povolaro VI), Antonio Bortoli (Lattebusche, Sandrigo VI), Gianluigi Cadore (Caseificio Casona, Pozzoleone VI), Antonio Dal Maso (Latteria Sociale, Montebello VI), Mario Dalla Riva (Latteria Soligo, Breganze VI), Nisio Paganin (Agriform, Carre' VI), Fiorenzo Rigoni (Caseificio Pennar, Asiago VI), Gianni Torresan (Latterie Trevigiane, Vedelago TV), Antonio Zaupa (Zogi, Monte di Malo VI).
All’assemblea hanno preso parte il Sindaco di Asiago, Andrea Gios, il Presidente della Comunita' Montana "Spettabile Reggenza dei 7 Comuni", Giancarlo Bortoli e l’assessore al Patrimonio di Asiago Gianbattista Rigoni Stern, competente per le malghe gestite dal Comune, gia' funzionario della Spettabile Reggenza responsabile di tutti gli alpeggi del piu' grande comprensorio di pascoli d’Europa. Il Sindaco di Asiago ed il Presidente della Comunita' Montana hanno confermato che la priorita' assoluta dell’azione politica del proprio governo della cosa pubblica e' rivolta alla salvaguardia dell’ambiente naturale e rurale ed hanno condiviso la strategia del Consorzio di Tutela volta a rafforzare il legame con il territorio.
La successiva riunione del CdA ha quindi confermato presidente del Consorzio di Tutela, il sig. Roberto Gasparini ed eletto vicepresidente il sig. Fabio Finco.
 
 
Nell'Altopiano dei Sette Comuni il 17 e 18 febbraio
 
Vicenza, 11 febbraio 2009

Una delegazione di giornalisti ed operatori svizzeri visita la terra del Formaggio Asiago, l'Altopiano dei Sette Comuni. Gli ospiti arriveranno in Italia il prossimo 17 febbraio nell’ambito di un programma di promozione triennale avviato dal Consorzio di Tutela del formaggio Asiago DOP assieme al Consorzio di Tutela dello Speck Alto Adige IGP e al Consorzio dei Vini DOC dell'Alto Adige. Il progetto - che prevede una promozione nei punti vendita, una campagna pubblicitaria sulla stampa svizzera ed un coinvolgimento diretto degli operatori attraverso la visita dei luoghi di produzione - conferma l'importanza della Confederazione elvetica come bacino di sbocco dell'Asiago: un mercato che assorbe quasi un terzo dell’export di formaggio Asiago.
“Il successo dell’Asiago in Svizzera è un fatto storico. Ciò convalida l'elevata qualità della nostra amata specialità, apprezzata anche in una terra pure famosa per le sue eccellenti produzioni casearie e che presenta molte caratteristiche analoghe a quelle della zona di produzione dell’Asiago DOP”, ha commentato il presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Roberto Gasparini.
La delegazione sarà ricevuta in Municipio ad Asiago dal Sindaco, dott. Andrea Gios, martedì 17 nel pomeriggio. Mercoledì mattina gli ospiti visiteranno quindi il “Caseificio Pennar” di Asiago, vincitore di innumerevoli medaglie d’oro alle Olimpiadi dei Formaggi ed al concorso “Caseus Veneti”, e l’azienda agricola “Waister” di Canove di Roana. Ambedue i produttori, soci del Consorzio di Tutela, godono della possibilità di apporre al proprio formaggio Asiago anche la menzione aggiuntiva di “Prodotto della Montagna”, mediante marchiatura a fuoco impressa su ogni forma.
 
 
Il riconoscimento verrà consegnato dal ministro Zaia.
 
Vicenza, 2 dicembre 2008

Questa sera, in occasione della presentazione dell'Atlante Qualivita 2009, a Roma presso l'Enoteca Casa Bleve di via Teatro Valle per la prima volta verranno assegnate le Spighe Qualivita ai Consorzi di Tutela di quei prodotti agroalimentari certificati che si sono distinti nel corso dell'anno per le performance produttive, individuate attraverso i dati rilevati dall'Osservatorio Qualivita. Le spighe Qualivita sono state istituite dalla Fondazione Qualivita con l'obiettivo di incrementare, di anno in anno, l'attenzione dei media sul settore agroalimentare certificato.
La premiazione avrà un padrino d'eccezione, il ministro per le Politiche Agricole, Forestali e Alimentari Luca Zaia, che consegnerà i riconoscimenti. L'Asiago è uno dei prodotti premiati: anche il consorzio del grande formaggio veneto-trentino, infatti, riceverà il premio, che verrà assegnato al presidente Roberto Gasparini. La serata sarà condotta dalla giornalista Tessa Gelisio.
 
 
 
Presentata alla stampa elvetica a Zurigo la campagna promozionale di tre grandi prodotti italiani: il formaggio Asiago, lo Speck Alto Adige ed i vini DOC dell’Alto Adige per tre anni insieme per farsi conoscere meglio
 
Vicenza, 28 novembre 2008

Una giornata tersa ha accolto martedì a Zurigo, al Ristorante Rigiblick, tre grandi prodotti alimentari italiani per una presentazione comune, con degustazione, alla stampa elvetica. Una stella Michelin e membri dei Jeunes Restaurateurs d’Europe, Lucia e Felix Episser hanno utilizzato il formaggio Asiago e lo Speck Alto Adige in cucina, interpretando portate dove la qualità assoluta degli ingredienti impiegati e la raffinatezza delle preparazioni non hanno lasciato spazio a compromessi.
Tutta la giornata è stata resa più piacevole dall’abbinamento con una selezione di vini DOC altoatesini, che hanno accompagnato con la sobria decisione che li caratterizza ogni momento della presentazione della campagna promozionale triennale dei tre prodotti in terra elvetica, realizzata congiuntamente dai rispettivi Consorzi di Tutela grazie al contributo dell’Unione Europea e del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
I direttori del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Antonio Pozzan, del Consorzio Tutela dello Speck Alto Adige, Franz Mitterutzner e dell’Azienda Speciale “Eos” della Camera di Commercio di Bolzano, Paul Zandanel, in rappresentanza dei vini altoatesini, hanno illustrato ai numerosi giornalisti convenuti la storia, le caratteristiche produttive e sensoriali dei prodotti italiani, tutelati rispettivamente dalle discipline DOP, IGP e DOC.
Particolare apprezzamento è stato rivolto proprio all’appartenenza di queste grandi produzioni alimentari tradizionali ai sistemi di protezione e controllo delle denominazioni d’origine e delle indicazioni geografiche, che garantiscono al consumatore una qualità dei cibi priva di sfumature e la completa tracciabilità della filiera di produzione e di distribuzione.
 
 
Asiago DOP, Speck e Vini Altoadige a Zurigo - da sinistra: Paul Zandanel, Antonio Pozzan, Franz Mitterutzner, Alicia Mettler.
 
 
Antonio Pozzan è “restauratore” dell’Asiago di montagna
 
Vicenza, 04 novembre 2008

Correva l'anno 1988 quando Mario Rigoni Stern, nei suoi scritti, esprimeva l'urgenza di porre sotto una particolare tutela il latte della “sua” montagna, l'Altopiano dei Sette Comuni. Nel volume “Italia rurale”, edito in quell'anno da Editori Laterza, il grande scrittore vicentino sosteneva la necessità di prestare un'attenzione e una cura speciale per i prodotti caseari realizzati in quota, con una caseificazione separata del latte di pianura e di montagna: produzioni ottenute con maggiori difficoltà e spese, ma caratterizzate da ricchissime proprietà organolettiche, sapori e profumi particolari. Il riconoscimento e la tutela sono venuti nel tempo, con un processo lento e per alcuni versi difficile, portato avanti con decisione dal Consorzio di Tutela, attraverso una modifica del disciplinare per la menzione aggiuntiva di “Prodotto della montagna” apposta a quei formaggi che ne abbiano i requisiti di legge.
Vent'anni dopo, all'interno della manifestazione “Cheese of the Year” 2008, campionato mondiale caseario organizzato dalla Fiera di Cremona, è assegnato un premio espressamente dedicato a chi ha maggiormente tutelato il latte di montagna. L'onorificenza è stata intitolata proprio a Mario Rigoni Stern e la giuria, guidata dal presidente dell'Istituto Nazionale di Sociologia Rurale, prof. Corrado Barberis, ha deciso di assegnare il premio al direttore dl Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago, Antonio Pozzan, in quanto “Restauratore dell'Asiago di Montagna”.
Al direttore del Consorzio è stato riconosciuto il merito per il lavoro svolto per la maggior tutela delle produzioni montane e di alpeggio del formaggio Asiago, “Per quanto è stato fatto”, si legge nelle motivazioni, “tutelando il latte di provenienza montana per i meriti ed i pregi che ha”.
Il premio è stato consegnato dal dott. Giambattista Rigoni Stern, figlio dello scrittore vicentino recentemente scomparso.
 
 
     
Il Diretto re del Consorzio Asiago Dott. Antonio Pozzan con il dott. Giambattista Rigoni Stern Il Diretto re del Consorzio Asiago Dott. Antonio Pozzan riceve il premio dal presidente di Cremonafiere.
   
 
Su Radio Rai, Radio 24 e Radio Italia tornano gli spot radiofonici del grande prodotto caseario veneto-trentino
 
Vicenza, 04 novembre 2008

«E' una storia d'amore, d'amore vero. Curato con sapienza e pazienza, allevato con attenzione e costanza, come si fa con tutto ciò che è prezioso. Ora è pronto».
E' il racconto di una passione, quella per l'Asiago Stagionato, e viene narrato su radio Rai, Radio Italia e Radio 24 dagli spot del Consorzio di Tutela. Sullo sfondo della voce narrante c'è la colonna sonora fischiettata “La Montanara”, canto tradizionale alpino che si accompagna alla proposta del grande formaggio della migliore tradizione casearia veneto-trentina.
La realizzazione è a cura dello “Studio Cattaneo” di Vicenza.
 
 
Il presidio Slow Food dell’Asiago Stravecchio protagonista al Salone del Gusto 2008
 
Vicenza, 23 ottobre 2008

Giovedì 23 Ottobre, alle ore 13.30 presso il Caffè Letterario (Lingotto, ingresso Padiglione 2), nella giornata inaugurale del Salone del Gusto 2008, è stato presentato il Presidio dell’Asiago Stravecchio, un progetto di valorizzazione della produzione di eccellenza delle malghe dell’Altopiano dei Sette Comuni realizzato grazie alla collaborazione e al sostegno del Consorzio di Tutela Formaggio Asiago Dop.


L’Asiago Stravecchio è un prodotto rarissimo, che offre una straordinaria complessità di gusti, sapori e aromi. Perdere un formaggio eccezionale come l’Asiago stravecchio delle malghe dell’Altopiano dei Sette Comuni sarebbe un danno irreparabile. Eppure il rischio esiste: perché una buona forma di Asiago diventi stravecchio occorrono almeno 18 mesi di stagionatura in ambiente naturale e molti malgari preferiscono vendere prima le forme. Per questo ogni anno sono sempre di meno le forme di stravecchio.

Per questo Slow Food ha istituito un Presidio composto da sette piccoli produttori dell’Altopiano e sostenuto dal Consorzio di Tutela Formaggio Asiago che, dall'anno scorso, ha avviato un progetto di promozione della produzione estiva di Asiago Dop.

I malgari si sono dati un regolamento aggiuntivo, a integrazione di quello della Denominazione di Origine. Il regolamento del Presidio Slow Food prevede la produzione – solo negli storici Comuni dell’Altopiano – e una pratica di allevamento che prevede il pascolo ed esclude insilati, mangimi industriali e prodotti ogm. Ma soprattutto, definisce la produzione migliore: da giugno a settembre. Il Presidio vuole convincere i casari a far stagionare a lungo un maggior numero di forme di stravecchio Dop, avvicinando un mercato interessato a riconoscere la giusta ricompensa per una qualità eccellente e, soprattutto, vuole fare in modo che i malgari siano sempre più consapevoli del loro ruolo, fondamentale per la tutela di queste montagne e per la salvaguardia di una cultura e di una tradizione antichissime.

Durante l’incontro sono intervenuti Franco Manzato, vicepresidente della Regione del Veneto, Mario Broggiotti e Gino Bortoletto di Slow Food ed Antonio Pozzan, direttore del Consorzio di Tutela.
Le caratteristiche dell’Asiago stravecchio sono state illustrate dal produttore Riccardo Rela (Az. Agr. Waister di Canove di Roana), che ha presentato il prodotto dall’amico e collega Toni Rodeghiero a Malga di Porta Manazzo (1.700 m s.l.m.).
 
 
Da settembre a novembre sei incontri dedicati alla formazione degli specialisti della ristorazione. Partita anche l'11esima edizione delle “Giornate Professionali del Banco Formaggi”, per gli alimentaristi
 
Vicenza, 26 settembre 2008

Da Modena a Palermo, da Treviso a Caserta. La buona tradizione culinaria del Belpaese che mette il formaggio al centro del pasto, il sapiente impiego in cucina dei grandi prodotti caseari italiani: tutto questo in un calendario di “Giornate” espressamente dedicate alla formazione dei tecnici del settore della ristorazione, in sei città italiane. Il Consorzio di Tutela del Formaggio Asiago, il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala e il Consorzio di Tutela del Parmigiano-Reggiano, organizzano anche quest’anno l’iniziativa “Giornate Ristoratori”, incontri di formazione itineranti sui più prestigiosi formaggi DOP italiani. Le “Giornate Ristoratori” vedono l’impegno paritetico dei tre Consorzi promotori e sono programmate con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Sono rivolte a gestori di ristoranti, pizzerie, catering, mense aziendali, ristorazione collettiva e più in generale a quanti operano nel settore della ristorazione. Sono iniziate pure le “Giornate Professionali del Banco Formaggi”, giunte all’11esima edizione: il ciclo di incontri, tesi al perfezionamento professionale degli addetti alla vendita dei formaggi, quest'anno toccherà ben 11 città italiane.
“Giornate Ristoratori” è un'iniziativa nata due anni fa e, dato l’entusiasmo con il quale è stata accolta, già dalla scorsa edizione ha visto il raddoppio delle sedi. Durante gli incontri vengono trattati sia temi di carattere teorico sia altri più pratici sull’utilizzo dei formaggi DOP in cucina, seguendo un programma che tocca argomenti come il ruolo dei Consorzi di Tutela, il formaggio a Denominazione di Origine Protetta ed il suo legame con il territorio d’origine. Si parlerà inoltre specificatamente di Asiago, Parmigiano-Reggiano e di Mozzarella di Bufala Campana, supportando la parte teorica anche con una degustazione guidata. Nell’ambito delle Giornate, verranno date indicazioni sulla preparazione e sulla gestione del carrello dei formaggi; all’esperienza di alcuni chef italiani di grido viene affidata inoltre la parte riguardante l’uso dei formaggi in cucina, con ricette tipiche e “creative” e con indicazioni sugli abbinamenti. La gestione degli argomenti teorici è affidata al dott. Giancarlo Coghetto, profondo conoscitore delle tematiche del settore, mentre i temi sull’uso dei formaggi verranno sviluppati da Nicola Portinari del ristorante “La Peca” di Lonigo, Massimo Bottura dell’osteria “La Francescana” di Modena e Rosanna Marziale del ristorante “Le Colonne” di Caserta. Gli incontri si svolgeranno dalle ore 15.30 alle 18.30 e seguiranno il seguente calendario:


- Brescia, lunedì 29 sett. (chef ospite Massimo Bottura). Sede dell’incontro A.r.t.ho.b.

- Caserta, lunedì 6 ott. (chef ospite Rosanna Marziale). Sede Camera di Commercio

- Palermo, lunedì 13 ottobre (chef ospite Rosanna Marziale). Sede dell’incontro l'Ascom

- Treviso, martedì 21 ottobre (chef ospite Nicola Portinari). Sede dell’incontro Ascom

- Torino, lunedì 10 novembre (chef ospite Nicola Portinari). Sede dell’incontro l'Ascom

- Modena, merc. 26 novembre (chef ospite Massimo Bottura). Sede dell’incontro l'Ascom

L’iniziativa è a carattere informativo e formativo, l’iscrizione è gratuita fino ad esaurimento dei posti disponibili. Anche questa edizione godrà della preziosa collaborazione delle Ascom delle città interessate, che contribuiranno alla realizzazione e al successo delle serate.
Per informazioni e iscrizioni contattare lo Studio Cattaneo, Contra’ Canove Nuove 8, 36100 Vicenza, Tel. 0444 320087, Fax 0444 327507, info@studiocattaneo.com

Nel medesimo periodo, undici capoluoghi italiani verranno contemporaneamente coinvolti nelle “Giornate Professionali del Banco Formaggi”, che grazie al sempre maggior affiatamento tra i Consorzi promotori e ad una macchina organizzativa efficiente e collaudata, sono diventate un appuntamento sempre più importante per gli alimentaristi ed i banconieri. I tecnici infatti trovano nell’annuale incontro un momento utile per mantenere elevato il proprio profilo professionale e per indirizzare i clienti verso l’acquisto di formaggi di qualità. La prima Giornata si è svolta a Milano martedì 23 settembre, di seguito il calendario delle prossime:
l Bari, giovedì 6 novembre, sala Meeting dell'hotel Majesty di via Gentile
l Milano, lunedì 17 novembre, sala esposizioni del Palazzo Affari Giureconsulti
l Roma, giovedì 20 novembre, sala Tiberina del Grand Hotel Tiberio di via Lattanzio
Altre quattro Giornate (Napoli, Livorno, Modena, Mestrino Padova, Udine, Bolzano ed ancora Bari) sono organizzate nelle sedi della grande distribuzione dei gruppi Sisa, Aspiag e Coop e sono riservate agli addetti al banco formaggi operativi presso le stesse catene.
 
 
Il 20 e 21 settembre tutti i formaggi del Veneto in gara a Thiene, Vicenza, nel cuore della zona DOP del formaggio Asiago
 
Vicenza, 19 settembre 2008

Le Olimpiadi dei formaggi del Veneto “trovano casa” nel cuore della DOP del formaggio Asiago: il 20 e 21 settembre a Thiene, alle pendici dell'Altopiano dei Sette Comuni, si svolgerà la quarta edizione di “Caseus Veneti”, concorso fra le eccellenze casearie del territorio in cui i produttori di formaggi della Regione si confrontano e mettono in gara le proprie produzioni. L'evento si svolgerà nella città di Thiene in occasione della “biennale d'arte casearia”, “Thiene 2008 – Formaggi e dintorni”. Quest'anno Caseus Veneti promette numeri da record: ben 350 i formaggi in gara, con una sensibile crescita sia nei partecipanti che nella qualità. Il grande prodotto caseario veneto-trentino, l'Asiago a Denominazione di Origine Protetta, farà la parte del leone: su 106 formaggi DOP sarà infatti presente con ben 40 forme, il gruppo più consistente.
L'Olimpiade si svolgerà nel castello di Thiene in occasione di “Formaggi e dintorni”, mostra mercato per le vie del centro storico che vedrà centinaia di produzioni esposte ed in degustazione. “Caseus Veneti” si svolgerà nella parte più antica del borgo altovicentino, il quattrocentesco castello Porto Colleoni, che richiama in sé le caratteristiche del gotico e del veneziano. All'edizione 2008 hanno aderito 90 produttori, di cui 38 tra malghe e aziende agricole e 52 tra caseifici e stagionatori, iscrivendo al concorso un totale di 350 formaggi fra tipologie di DOP, erborinati, tipici, formaggi di malga, di montagna e specialità rare. Alle due giurie – una “Tecnica” costituita da membri di Veneto Agricoltura e una “Critica” composta da giornalisti enogastronomici - sarà riservato il piacevole compito di assaggiarli tutti per proclamare i migliori. L'Asiago DOP parteciperà all'evento con 40 forme “messe in campo” da dodici produttori: l'azienda agricola “Cortese Maurizio – Malga Verde” di Conco; l'azienda agricola “Waister” di Riccardo Rela, di Canove di Roana; il Caseificio Pennar di Asiago; il caseificio San Rocco di Tezze sul Brenta; il caseificio di Ponte di Barbarano Vicentino; la Latteria Sociale Cooperativa S. Antonio di Villaverla; le Latterie Vicentine di Bressanvido; la Lattebusche di Sandrigo; la Latteria di Camazzole di Carmignano di Brenta; le Latterie Trevigiane di Vedelago (Treviso); la “Toniolo Casearia” di Borso del Grappa (Treviso); la Latteria Soligo di Breganze.
Parallelamente alla competizione, saranno organizzati dei laboratori di degustazione ed abbinamenti: Caseus Veneti è quindi un’occasione per il pubblico di apprezzare la vasta offerta lattiero-casearia del Veneto, di cui l’Asiago è una delle più grandi, famosa in tutto il mondo, tanto da essere tutelato dalla DOP e, nelle tipologie stagionate prodotte in malga, oggetto di Presidio da parte di Slow Food. La manifestazione è organizzata da Aprolav, con il patrocinio della Regione del Veneto e la collaborazione dei Consorzi di Tutela dei formaggi DOP della del Veneto. Durante l'evento verranno raccolti fondi a favore della Città della Speranza di Padova.
 
 
Quattordici forme di formaggio Asiago stagionato, otto malghe in competizione, assegnano la vittoria ai più bravi casari di montagna
 
Vicenza, 28 luglio 2008

In concomitanza con l’evento “Asiago e... bollicine” che ha visto il gemellaggio del formaggio Asiago con il vino Prosecco DOC di Conegliano e Valdobbiadene, si è svolto inoltre il concorso per il “Miglior Formaggio Asiago d’Allevo Vecchio e Stravecchio prodotto in malga”.
Per il primo anno si è potuto premiare, oltre al “Vecchio”, anche lo “Stravecchio”, per un totale di ben quattordici forme al vaglio della giuria. A contendersi il titolo le seguenti malghe: Malga Camporossignolo, Malga II Lotto Marcésina, Malga I Lotto Valmaron, Malga Verde, Malga Pusterle, Malga Larici, Malga di Porta Manazzo e Malga Mazze Superiori.
Una commissione di esperti degustatori di formaggio, composta da Bruno Morara e Giancarlo Coghetto per l’ONAF, Alfonso Loddo per Veneto Agricoltura e Marco Broggiotti per Slow Food, riunitasi oggi, sabato, a porte chiuse nei locali del premiato Caseificio Pennar di Asiago, ha decretato le forme migliori rispettivamente di Asiago d’Allevo Vecchio e Stravecchio prodotte in malga.
A conferma che “La vigna buona fa davvero buon vino”, il primo premio nella categoria Asiago Stravecchio è stato assegnato al formaggio prodotto nel 2006 da Roberto Frigo a Malga Larici di Sotto. Si tratta dello stesso formaggio che lo scorso anno aveva vinto il primo premio nella categoria Vecchio. Categoria che quest’anno ha insignito del primo premio il lavoro di Sergio Basso, per l’Asiago prodotto nell’estate 2007 a Malga Pusterle.
L’Asiago, prodotto nel più grande comprensorio di malghe attive dell’arco alpino, quarto formaggio vaccino italiano a Denominazione di Origine Protetta, vanta una tradizione antichissima. Se ne distinguono due tipi: l’Asiago “Pressato”, chiamato anche Asiago dolce, prodotto con latte intero pastorizzato, che si consuma fresco dopo soli venti giorni dalla produzione, ricchissimo di fermenti vivi, e l’Asiago “d'Allevo”, ottenuto da latte parzialmente scremato e destinato ad essere stagionato. Questo si suddivide in Mezzano (dai quattro ai sei mesi di stagionatura), Vecchio (oltre dieci mesi) e Stravecchio (oltre quindici mesi e più, fino a diventare formaggio anche molto duro, da grattugia e da meditazione). L’Asiago “Allevo” è un formaggio di colore da paglierino ad ambrato, di forma regolare. Si caratterizza per un gusto caratteristico e gradevole, dolce e latteo nelle stagionature brevi, saporito o leggermente piccante per il “Vecchio”, da molto saporito a piccante per lo “Stravecchio”. All’olfatto l’odore risulta intenso, di erbe aromatiche di montagna e frutta secca, con note di pane caldo e nocciola.

 
 
Slow Food ed il Consorzio di Tutela difendono assieme il prodotto caseario veneto-trentino per eccellenza
 
Vicenza, 28 luglio 2008

Asiago e... bollicine, la manifestazione dedicata al Formaggio Asiago DOP, si è accompagnata quest'anno a una grande novità: l'avvio del Presidio Slow Food per il formaggio Asiago Stravecchio. L’associazione internazionale impegnata nella salvaguardia della biodiversità attraverso le produzioni alimentari tradizionali e di nicchia, ha avviato in collaborazione con il Consorzio di Tutela un Presidio a protezione dell’Asiago Stravecchio prodotto nei mesi da giugno a settembre. Un’iniziativa molto importante che fa dell’Asiago DOP un prodotto a “tutela totale”, salvaguardato in ogni sua “forma” ed “espressione”. L’identità del formaggio Asiago Stravecchio viene oggi ulteriormente riconosciuta grazie al prezioso strumento del Presidio di Slow Food. Già in precedenza, l’applicazione della menzione di legge di “Prodotto della montagna” a tutte le forme la cui filiera produttiva risieda interamente in territorio montano, con latte ottenuto da bovine alimentate esclusivamente al pascolo o con fieno, aveva raggiunto lo scopo di differenziare e nello stesso tempo, di custodire le produzioni d’alta quota.
Da quest’anno, la protezione del prodotto e, quindi, dei consumatori, va ancora oltre proprio grazie all’accordo con Slow Food, che riconosce finalmente quale oggetto del presidio esclusivamente il formaggio Asiago a Denominazione di Origine Protetta.
La notizia è stata data nell’ambito dell’evento “Asiago e... bollicine” che ha visto in questi giorni sull’Altopiano il gemellaggio del formaggio Asiago con il vino Prosecco DOC di Conegliano e Valdobbiadene con una grande partecipazione.

 
 
Protagonisti il formaggio Asiago DOP di otto alpeggi, Slow Food ed il Prosecco DOC di Conegliano Valdobbiadene
 
Vicenza, 22 luglio 2008

Sono ben 8 mila: bianche, brune e pezzate. Le “operaie” dell'Altopiano di Asiago dalle stalle della pianura sono arrivate sui fertili e fioriti prati in quota, e sono già al lavoro, impegnate nel millenario rito della monticazione. In quel lussureggiante serbatoio di biodiversità che è la piana dei Sette Comuni, il più grande distretto di pascoli d'Europa, anche quest'anno è stato completato il rituale dell'alpeggio, tanto importante per il mantenimento dell'ecosistema naturale della montagna veneta. Così, il paziente lavoro dei malghesi e il nutriente latte prodotto dalle migliaia di bovine permetteranno anche nel 2008 di gustare un grande formaggio, un prodotto unico: l'Asiago DOP. Dalla tradizione che ritorna il Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago il 26 e 27 luglio trae una manifestazione eccezionale e ricca di eventi, “Asiago e... bollicine”. Numerosi gli eventi in programma. In particolare, entro la rassegna è prevista una disfida fra otto malghe dei Sette Comuni per la palma di “Miglior Formaggio Asiago d'Allevo vecchio e stravecchio prodotto in malga”, un'escursione in vetta sulle tracce lasciate sull'Altopiano dalla Grande Guerra, un viaggio in alpeggio alla scoperta della tecnica casearia delle origini, quella delle malghe che si ripete secondo una ritualità secolare, una visita guidata al caseificio dei primati, l'asiaghese “Pennar” che già nel lontano 1930 a Parigi ricevette la prima medaglia d'oro internazionale per il proprio Asiago fresco, e infine il gemellaggio con un altro protagonista del mantenimento dell'habitat rurale e naturale veneto, il Prosecco DOC del Consorzio di Conegliano e Valdobbiadene. Il concorso caseario di “Asiago e... bollicine” ha ottenuto il patrocinio del Comune di Asiago e della Comunità Montana “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni” e vedrà la luce anche grazie alla collaborazione con Palazzo del Vino - Consorzio Vini Vicentini. Quest'anno, in contemporanea all'evento inizierà inoltre la propria attività un Presidio Slow Food dedicato al formaggio Asiago stravecchio: l’associazione ha infatti avviato un programma di valorizzazione e promozione di questo storico prodotto caseario DOP, in collaborazione con il Consorzio di Tutela.
Il grande formaggio veneto-trentino, il primo in Italia ad adottare la tracciabilità della filiera nel 2001, oggi aggiunge alla Denominazione di Origine Protetta (che garantisce tutta la produzione), ed alla menzione aggiuntiva di “Prodotto della Montagna” (riservata al prodotto che abbia i requisiti previsti dalla legge e da un disciplinare particolare), anche la garanzia di riconoscibilità del vero prodotto di malga, oltre al Presidio Slow Food per lo Stravecchio, ossia quello stagionato oltre i due anni. L’Asiago potrà così davvero dirsi un formaggio a “tutela totale”.

 
 
Le “pubblicazioni” in una tre-giorni di degustazioni e convegni a Susegana (Treviso), la cerimonia a luglio sull’Altopiano
 
Vicenza, 9 Maggio 2008

Il formaggio Asiago DOP ed il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, due autentiche glorie della tradizione enogastronomica veneta, si incontrano. Ed è subito “colpo di fulmine”: l’idillio amoroso fra il pregiato “caseus” delle Prealpi vicentine ed il rinomato vino della sinistra Piave, verrà annunciato nell’ambito di “Vino in Villa”, il festival internazionale del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, nel fine settimana tra il 16 ed il 18 maggio, nel Castello di San Salvatore a Susegana (Treviso). All’evento, dedicato al rapporto fra bontà al palato e conservazione paesaggistica dei luoghi di produzione, quest’anno per la prima volta prenderà parte infatti anche una prestigiosa ambasceria berica, quella del Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago DOP, che presenterà le diverse stagionature di un prodotto che è tra i simboli della montagna veneta e trentina.

“Vino in villa”, Festival Internazionale del Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, giunto ormai alla sua undicesima edizione, offrirà ai visitatori un’occasione unica per degustare oltre 250 etichette di Prosecco DOC, presentate da più di 80 produttori ed una selezione dei grandi rossi della Marca Trevigiana. Il messaggio di Vino in Villa quest’anno è l’indissolubilità del legame fra la qualità degli alimenti e la conservazione del loro territorio d’origine. La regia gastronomica dell’evento sarà affidata ad “Alma”, Scuola Internazionale di Cucina Italiana, il cui rettore è Gualtiero Marchesi. Alma presenterà la propria interpretazione del tema della manifestazione attraverso assaggi e dimostrazioni.

 
 
Progetto Qualita' Asiago. Conclusa la prima fase del progetto
 
Vicenza, 17 aprile 2008

Diplomati con gusto. Quarantaquattro casari e responsabili di caseificio sono stati formati ad "assaggiare" l'Asiago DOP: tanti sono i tecnici che, nell'ambito del Progetto Qualita' avviato all'inizio del 2008, hanno superato il corso di analisi sensoriale. Comprensivo di tre giornate teoriche e quattro pratiche, il corso di specializzazione, tenuto da docenti universitari ed esperti del settore, e' la prima fase del Progetto che, per molti aspetti, non ha paragoni nel panorama caseario nazionale. In questo modo, anche colore, occhiatura e sapore dell'Asiago saranno sottoposti ad una valutazione oggettiva, con criteri scientifici. Il Progetto Qualita' e' orientato ad aggiungere anche l'analisi sensoriale del prodotto alla verifica dei parametri fisici e chimici che i caseifici gia' svolgono quotidianamente su tutta la materia prima impiegata e sull'intera produzione di formaggio, oggetto quindi di verifica e certificazione da parte del prestigioso ente terzo "CSQA".
"Si e' trattato di un corso incentrato sul riconoscimento degli aspetti visivi e di valutazione dei gusti presenti nel formaggio", ha spiegato il presidente del Consorzio di Tutela, Roberto Gasparini. "I 44 diplomati, in rappresentanza dell'ottanta per cento della produzione", ha proseguito il presidente, "sono un ottimo risultato, anche in considerazione della grande varieta' anagrafica dei partecipanti. Ora iniziera' la seconda fase del 'Progetto Qualita' Asiago', quella dell'applicazione, in via sperimentale, nei caseifici. Nei prossimi otto mesi, il Consorzio verifichera' quindi la possibilita' di implementare questo tipo di valutazione sensoriale nei piani di autocontrollo della produzione di Asiago DOP, in modo per certi aspetti simile a quanto gia' avviene nel nostro Paese nel controllo della produzione dei piu' pregiati oli extra-vergini d'oliva DOP".
 
 
Riunita ad Asiago l'Assemblea dei Soci del Consorzio di Tutela.
 
Vicenza, 14 aprile 2008

Asiago DOP 2007, un anno di assestamento e di traguardi raggiunti: nel corso del 2007 e' stato registrato un assestamento del mercato interno, mentre le esportazioni sono aumentate complessivamente del 10% (+18,6% in U.S.A.); continua l'attivita' di valorizzazione del territorio d'origine dell'Asiago, con la ripresa della produzione del formaggio a Denominazione d'Origine Protetta in sette malghe dell'Altopiano. Quelli elencati sono solo alcuni tra i principali temi discussi durante l'Assemblea Annuale del Consorzio di Tutela dell'Asiago DOP, che si e' svolta nei giorni scorsi nel salone di rappresentanza della Comunita' Montana "Spettabile Reggenza dei 7 Comuni" di Asiago.
Il presidente del Consorzio, Roberto Gasparini, ha esordito la propria relazione ai numerosi soci convenuti per l'occasione, ricordando gli impegni assunti all'inizio dell'anno appena trascorso: la promozione e la realizzazione di un "Progetto Integrato di Filiera", per consentire ai caseifici consorziati di utilizzare al meglio i fondi del Piano di Sviluppo Regionale del Veneto per il periodo 2007/2013, oltre all'intensificazione delle attivita' per promuovere l'Asiago all'estero ed infine le iniziative per rafforzare il legame del prodotto con il suo territorio d'origine, l'Altopiano a cavallo fra Veneto e Trentino. "Gli impegni assunti si stanno concretizzando; gli atti formali per far partire la Filiera sono stati avviati e siamo in attesa, per settembre, del responso della Regione".
In dettaglio, la produzione di Asiago nel 2007 ha registrato andamenti in linea con le tendenze dell'intero settore lattiero-caseario nazionale e globale. La riduzione della produzione mondiale di latte, unita alla sempre maggiore domanda proveniente dai paesi asiatici, ha determinato nel corso dell'anno incrementi significativi e del tutto inattesi del prezzo del latte, con una leggera riduzione della trasformazione in formaggi. Anche per l'Asiago DOP, l'anno appena trascorso ha visto una flessione nella produzione di Fresco (1.389.370 forme, pari a -4% rispetto all'anno precedente) ed un aumento nella produzione dello Stagionato (307.106 forme, pari a +2,4% sul 2006).
In leggero incremento il valore alla fonte della produzione di Asiago: "La flessione produttiva - ha spiegato il presidente del Consorzio, Roberto Gasparini - ha consentito nel 2007 un recupero medio di 0,30 euro/kg per l'Asiago Fresco e di 0,40 euro/kg per lo Stagionato: una boccata di ossigeno dopo anni di ribassi", ha concluso il presidente.
Il 2007 e' stato per l'Asiago DOP un anno molto importante per il capitolo estero: l'export ha visto un incremento complessivo nei volumi di vendita del 10% (dato ISTAT riferito ai primi 11 mesi del 2007). Sul mercato USA si e' concluso positivamente il secondo dei tre anni di attivita' promozionale del Consorzio di Tutela, in partenariato con lo Speck Alto-Adige IGP, caratterizzato dalla realizzazione di un Dvd di formazione professionale per gli addetti alla vendita dei formaggi, protagonista il famoso enogastronomo Lou Di Palo, oltre ad inserzioni pubblicitarie, promozioni nei punti vendita e nei ristoranti di New York, Philadelphia e San Francisco. Significativo anche il risultato mantenuto dall'Asiago in Svizzera, che da sempre e' il maggior importatore. Nei giorni scorsi a Roma e' stata inoltre firmata l'intesa per un nuovo progetto di promozione del formaggio Asiago nella Confederazione Elvetica, sempre insieme con lo Speck Alto-Adige IGP e con l'abbinamento dei vini DOC Alto-Adige: il piano, pure triennale, vedra' un investimento complessivo di un milione e mezzo di euro.
Per l'attivita' di tutela del prodotto, nel 2007 il Consorzio ha effettuato 553 controlli presso punti vendita italiani, 104 controlli presso caseifici e 297 sopralluoghi in aziende agricole produttrici di latte destinato ad Asiago. In tutto sono state segnalate all'autorita' giudiziaria tre ditte ed altre sette sono state sanzionate sotto il profilo amministrativo. Sul punto specifico, durante la discussione che ha seguito il voto unanime di approvazione della relazione del presidente, il sig. Gianni Pinton, presidente di Latterie Vicentine, uno dei maggiori produttori di Asiago, ha commentato: "Controlli, sopralluoghi ed analisi: cosi' si difende la qualita' del prodotto. In queste attivita' si vede il grande cammino fatto dal Consorzio: i controlli svolti gli fanno onore".
Sostegno deciso e' venuto infine dai soci per la nuova iniziativa del Consorzio sul tema della qualita' del formaggio: presentato nei primi giorni del 2008 ed oggi in pieno svolgimento, il "Progetto Qualita' Asiago" prevede di adottare, a partire dal 2009, anche l'analisi sensoriale di aspetto, aroma e sapore del formaggio, tra le caratteristiche determinanti ai fini del riconoscimento dell'idoneita' del prodotto ad essere commercializzato sotto la denominazione Asiago.
 
 
Lavori in corso al sito del Consorzio Tutela Formaggio Asiago: rinnovata la sezione
"Come riconoscerlo" ed aggiunta quella "Pubblicita'", con tutti gli audiovisivi realizzati.
 
Vicenza, 7 marzo 2008

Il formaggio Asiago in Tv, dal 1990 ad oggi. Basta un clic per fare un "tuffo" nella storia audiovisiva del piu' celebre prodotto caseario veneto-trentino, il formaggio Dop di cui l'Altopiano va orgoglioso: da oggi il sito www.asiagocheese.it e' aggiornato con una nuova sezione "Pubblicita'”, contenente i video realizzati per promuovere il prodotto, in Italia e negli Stati Uniti, assieme a quelli istituzionali per farne conoscere la storia e la produzione, ancora oggi fatta seguendo la tradizione alpina. Sempre attraverso il sito Internet del Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago, da adesso non sara' piu' possibile confondersi: e' stata ampliata e rinnovata anche la sezione online "Come Riconoscerlo", con foto e testi sulle marchiature specifiche che attestano le peculiarita' di ogni singola forma di Asiago Dop.
Alle sezioni rinnovate si accede attraverso il link "Il Consorzio". Dal menu' a tendina "Pubblicita'", si raggiungono tre ulteriori sottosezioni: "Spot e telepromozioni", "Educational" e "Filmati istituzionali". La collezione degli spot inizia con la prima pubblicita' dell'Asiago: «Asiago, come te non c'e' nessuno». Era l'ormai lontano 1990 quando il prodotto tutelato dal Consorzio faceva il suo ingresso nel piccolo schermo: il protagonista del filmato, scalata una montagna, con un gioioso grido liberatorio poteva finalmente comunicare al mondo intero l'unicita' del suo formaggio. Era solo il primo tassello di un lungo cammino, arrivato allo scorso Natale: seguono infatti lo spot del 1992, il celeberrimo "I camionisti", quello del 1994, "E' Asiago", per poi fare un salto di sei anni, al 2000, con il filmato promozionale "Lo Chef". Seguono nel 2003 lo spot in cui una folla invade un negozio di alimentari al grido di "Voglio l'Asiago" ed infine l'ultima pubblicita', realizzata nel 2007, "La malga del gusto".
E' presente inoltre la telepromozione di Antonella Clerici trasmessa alla "Prova del Cuoco" nel gennaio 2007. E' stato infine pubblicato, alla voce "Educational", anche il filmato in inglese dedicato agli “addetti ai lavori": il video promozionale diffuso negli Stati Uniti presso i rivenditori di formaggi, con protagonista il popolare enogastronomo italo-americano Lou Di Palo, patron dello storico negozio di alimentari italiani "Di Palo’s", a New York: ripreso nel suo "regno", spiega ai "casolini a stelle e strisce" (il termine, nel dialetto veneto, indica i rivenditori di formaggio) le virtu' dell'Asiago Dop.
Non manca la sezione dedicata a chi vuole conoscere realmente tutto quel che c'e' dietro una forma di Asiago Dop: in "Filmati istituzionali", e' presente il cortometraggio "Il Signor Formaggio", girato nell'Altopiano di Asiago, che illustra le origini, la storia, i processi produttivi ed ogni passaggio della catena produttiva che portano il latte vaccino raccolto nelle malghe e nelle stalle della montagna vicentina a diventare lo squisito prodotto lattiero-caseario che tutti conosciamo.
Il sito www.asiagocheese.it e' stato rinnovato anche nella sezione "Come riconoscerlo", accessibile dal menu' a tendina "Asiago Dop". Da oggi non possono esservi piu' dubbi su cosa e' Asiago Dop e cosa non lo e': grazie anche a un servizio completo di nuove e dettagliate foto, viene illustrato e spiegato cosa si intende per marchiatura all'origine (con la serie di scritte impresse sullo scalzo, che attestano l'autenticita'), per numero di matricola (che identifica il caseificio produttore), per "Bollo di caseina" (un numero univoco, progressivo, che permette di risalire alla data di produzione, ai dati della lavorazione e ai nominativi degli allevatori produttori di latte), e le marchiature a fuoco che identificano quelle forme "speciali", che si fregiano del titolo di "Prodotto della montagna". .
 
 
Perenne precursore delle tendenze organizzative della produzione, tra i consorzi di tutela delle specialita' a Denominazione di Origine Protetta, l'Asiago ha approvato un piano per rendere obbligatoria dal 2009 l'analisi sensoriale del prodotto finito.
 
Vicenza, 14 febbraio 2008

Le produzioni a Denominazione di Origine Protetta hanno in comune le regole di produzione, frutto di conoscenze tradizionali che si rinnovano da secoli. Si tratta del "Disciplinare di produzione", ossia la "carta fondamentale" di ogni D.O.P.. Esso detta le regole sulla provenienza e la qualita' delle materie prime impiegate, le norme di lavorazione a cui si deve attenere ogni produttore di una determinata specialita' e descrive le caratteristiche del prodotto finito. Il Consorzio di Tutela del formaggio Asiago ha approvato nei giorni scorsi un progetto all'avanguardia nel panorama DOP, per aggiungere anche l'analisi sensoriale del prodotto finito alle analisi chimiche, che quotidianamente vengono svolte dai caseifici e verificate da un ente certificatore terzo, il prestigioso CSQA. Colore, occhiatura e sapore del formaggio saranno quindi sottoposti a una valutazione oggettiva, con metodo scientifico, con l'obbiettivo di inserire, a partire dal 2009, l'analisi sensoriale tra le verifiche cogenti che il CSQA esegue per controllare la rispondenza del formaggio Asiago ai requisiti del Disciplinare e alle aspettative dei palati piu' esigenti. Il Progetto Qualita' si articolera' in tre fasi: la prima prendera' il via il prossimo 18 marzo e riguardera' la formazione del personale mediante un corso di preparazione, in sette lezioni, tenuto da docenti universitari ed esperti. Sara' quindi la volta della fase intermedia, di prova: tra aprile e dicembre, il consorzio di tutela programmera' una serie di visite ai caseifici per provare ad applicare, insieme con i responsabili della produzione, le tecniche ed i metodi di analisi sensoriale appresi durante il corso. Da gennaio 2009, come detto, la terza fase: quella dell'applicazione vera e propria, con l'intervento dell'ente certificatore, il CSQA di Thiene. Nell'arco di quasi trent'anni di attivita' del consorzio di tutela, molti piccoli passi sono stati fatti sul tema della qualita' del Formaggio Asiago. In questi ultimi mesi e' emersa in modo forte l'esigenza di puntare moltissimo su di essa, in ragione del fatto che, cosi' come avviene con le D.O.C. per i vini, per il consumatore la sigla D.O.P. identifica prodotti di qualita' elevata. I soci del consorzio di tutela hanno quindi convenuto che le importanti quote di mercato conquistate dal formaggio Asiago D.O.P. con la sua bonta' devono essere mantenute ed incrementate attraverso una strategia basata sulla qualita' organolettica, che deve sempre essere percepibile e certificata. L'Asiago e' un formaggio estremamente importante per il territorio ove viene prodotto: la produzione del latte riguarda 2.300 aziende agricole. La provincia di Vicenza rappresenta da sola il 75 percento della produzione totale di formaggio Asiago e destina il 56 percento di tutto il proprio latte crudo a questo prodotto, espressione di una tradizione casearia millenaria. L'Asiago quindi non e' solo una voce importante nell'economia italiana ma rappresenta una realta' su cui si gioca la sorte dell'economia agricola vicentina e della Regione, tenuto conto che un litro di latte ogni sei prodotti diventa Asiago. Per il presidente del Consorzio di Tutela, Roberto Gasparini, "Il progetto e' molto importante. Il risultato che vogliamo ottenere e' la stabilizzazione su valori alti della qualita' complessiva del formaggio Asiago".
 
 
Si e' conclusa la decima edizione dell'iniziativa, organizzata dai Consorzi Tutela Formaggio Asiago, Parmigiano-Reggiano e Mozzarella di Bufala Campana
 
 
Vicenza, 18 dicembre 2007

Si e' concluso la scorsa settimana il decimo ciclo delle "Giornate Professionali del Banco Formaggi", l'iniziativa nazionale organizzata dai Consorzi per la Tutela del Formaggio Asiago, del Parmigiano-Reggiano e della Mozzarella di Bufala Campana per il perfezionamento professionale degli addetti alla vendita dei formaggi. Dallo scorso mese di settembre, "Bancoformaggi" ha toccato dieci grandi citta' italiane: Vicenza, Napoli, Torino, Bari, Perugia, Bologna, Pescara, Milano, Roma e Catania, che hanno riservato alle lezioni di Bruno Morara un'accoglienza ed un'attenzione piu' che mai puntuali del pubblico presente, molto eterogeneo, composto da addetti del commercio tradizionale (negozi specializzati, latterie ed ambulanti) e della grande distribuzione. Grazie al sempre maggior affiatamento tra i Consorzi promotori e ad una macchina organizzativa efficiente e collaudata, le "Giornate Bancoformaggi" sono quindi diventate un appuntamento sempre piu' importante per gli alimentaristi ed i banconieri, che trovano nell'annuale incontro un momento utile per mantenere elevato il proprio profilo professionale e per indirizzare i clienti verso l'acquisto di formaggi di qualita'. Il programma di ogni incontro, diviso in due parti, ha previsto un percorso teorico e uno pratico. Nel primo si sono affrontati argomenti che vanno dal mercato del formaggio, mediante l'analisi delle tendenze e delle preferenze dei consumatori, alla filiera di produzione, dalle peculiarita' dei formaggi DOP agli elementi su come riconoscerli, al ruolo dei consorzi di tutela. Particolarmente interessanti sono risultati i consigli forniti dal "professor" Morara, esperto di marketing e comunicazione oltre che grande appassionato di formaggi, sull’allestimento di un "banco formaggi ideale" (pulito, ordinato, rifornito), sugli abbinamenti gastronomici e sull'uso del formaggio in cucina, fino ad un excursus tra le molecole degli aspetti dietetici e nutrizionali delle tre specialita' DOP. Nella parte pratica, naturalmente, a tenere scuola sono stati i formaggi, attraverso una degustazione guidata, in cui i partecipanti hanno preso confidenza con un modello per l'assaggio, utilizzato dagli operatori (modello “Etana”). Le Giornate Professionali rappresentano per i Consorzi la possibilita' di comunicare al consumatore finale, con la mediazione delle professionalita' della filiera, l'importanza della tradizione in campo agroalimentare e del legame con il territorio, caratteristiche costitutive dei formaggi a Denominazione di Origine Protetta.
 
 
alle Olimpiadi dei Formaggi di Montagna Asiago in festa per le medaglie conquistate dal Caseificio Pennar alle Olimpiadi dei Formaggi di Montagna. Lo storico caseificio di Asiago da quasi un secolo lavora solo il latte prodotto dagli allevatori propri soci, tutti dell’Altopiano
 

Asiago, 24 novembre 2007

Compie ottant’anni il prossimo 27 novembre il Caseificio Pennar di Asiago e che sia “in splendida forma” lo testimoniano le medaglie recentemente conquistate da due suoi pregiati formaggi ad Oberstdorf, in Baviera, dove nei giorni scorsi si sono svolte le Olimpiadi dei Formaggi di Montagna (Caseus Montanus).
Il suo grana di latte di montagna, il “Gran Pennar”, è risultato primo assoluto nella categoria Extra Duri del “Caseus Montanus” 2007, alla pari quindi con i migliori Parmigiano-Reggiano; il Pennar si è piazzato in zona medaglia anche con un formaggio fresco, dove del latte spicca ancora soprattutto la dolcezza: la Caciotta ai Semi di Cumino, ossia il frutto di un’erba spontanea, il Carum Carvi o “Cumino dei prati” (differente dal “Cumino Romano”), autoctona dell’Altopiano di Asiago, che conferisce al formaggio nuovo sapore ed il proprio, delizioso e caratteristico aroma. Al Gran Pennar di Montagna è andata quindi la medaglia d’oro olimpica, mentre la Caciotta al Cumino ha ottenuto il bronzo, nella categoria dei formaggi aromatizzati, tutte assegnate da una giuria di rango internazionale, che ha premiato tra gli altri i formaggi del Pennar scegliendoli tra centinaia di concorrenti.
“Il Pennar – ha commentato il presidente Antonio Bortoli – si conferma ancora una volta il caseificio di montagna più premiato al mondo. I riconoscimenti ottenuti nelle varie edizioni del Caseus Montanus, con cinque prodotti diversi (Asiago Stravecchio DOP, Asiago Pressato DOP, Pennarone, Gran Pennar di Montagna e Caciotta al Cumino) sottolineano la grande qualità di tutti i nostri formaggi, frutto del lavoro di 55 famiglie di allevatori dell’Altopiano, che si sono impegnate a seguire un disciplinare ferreo nella produzione del latte, con severe regole nell’alimentazione delle bovine, che prevede solo sostanze di primissima qualità. Questo, assieme al lavoro portato avanti dai nostri casari ed affinatori, nel rispetto della più antica tradizione, fa sì che i prodotti dei Pennar siano di qualità eccezionale, riconosciuta oggi anche ai più alti livelli internazionali. Le medaglie di Oberstdorf e quelle, giunte il medesimo giorno, di ‘Caseus Veneti’ ai nostri ‘Asiago’, sono un plauso al lavoro di tutta una società che, oltre a mantenere in vita la grande cultura casearia locale, salvaguarda questo importante settore economico e, con esso, il nostro territorio, contribuendo a diffonderne il buon nome nel mondo”.
Sorto ottant’anni fa, nel 1927, sulle fondamenta di un antico caseificio turnario, ossia di un edificio adibito alla trasformazione del latte, a turno, da parte di più allevatori, ridotto in macerie dalla Prima Guerra mondiale, il “Caseificio Pennar” si trova nell’omonima contrada di Asiago, in zona Ospedale, quindi in posizione defilata rispetto alle vie di comunicazione più frequentate, essendo certamente più comodo alle contrade che portano ai pascoli in quota piuttosto che alla vie di città. Una volta individuato il percorso che porta qui, è però impossibile dimenticarlo, a maggior ragione se se ne sono degustati i prodotti. La prova del nove è data dalle vendite dello spaccio che, caso più unico che raro nel panorama lattiero-caseario europeo, da solo assorbe più di metà dell’intera produzione della cooperativa.
Il caseificio, in cui l’arte casearia si tramanda di generazione in generazione, è rinomato per un’ampia varietà di prodotti, che spazia dalle mozzarelle Fior di Latte (qui chiamate “Palle di Neve”) alla Casatella fresca, dal Pennarone al Kummel (entrambe lavorati tipo Fontal, al Cumino il secondo), dal burro alla ricotta, passando per caciotte semplici ed affumicate, con bacche di ginepro e frutti di cumino, la freschissima Tosela - da saltare in padella e servire con la polenta (il consumatore che volesse conservarne una piccola scorta avrà l’accortezza, subito dopo l’acquisto, di riporla nel congelatore già a fette), senza dimenticare il formaggio Asiago DOP (Denominazione di Origine Protetta), che è da sempre il prodotto più apprezzato del Pennar, socio fondatore del Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago, vero e proprio biglietto da visita del caseificio e del territorio, di tutti i tipi e le maturazioni immaginabili.
A proposito di formaggio Asiago: ricorrendone i requisiti necessari, dal 2007 il caseificio ha fatto propria l’opportunità, offerta dal nuovo, più stringente disciplinare di produzione DOP, di aggiungere alla denominazione di origine protetta dall’Unione Europea, la menzione aggiuntiva di “Prodotto della Montagna”, stampigliata sullo scalzo, presente sul disco di carta apposto sul piatto di ogni forma e ripetuta infine mediante esclusiva marchiatura a fuoco.

 
 
La DOP Asiago, specialita' casearia tra le piu' illustri del Veneto, rappresentata da 30 campioni
di 9 produttori
 

Vicenza, 24 ottobre 2007

Il 27 e il 28 ottobre il Consorzio Tutela Formaggio Asiago partecipera' alla terza edizione di Caseus Veneti, concorso dedicato ai formaggi espressione del latte e del lavoro del Veneto. La manifestazione si svolgera' nella splendida cornice palladiana di Villa Contarini, a Piazzola sul Brenta (Padova) ed avra' come momento centrale una competizione a cui parteciperanno oltre 150 produttori tra caseifici, malghe e aziende agricole e 250 formaggi. Ad una giuria di 40 esperti sara' riservato il compito di assaggiarli tutti per proclamare i tre migliori formaggi del Veneto, cui spetteranno medaglie d’oro, argento e bronzo. Sabato 27, alle ore 16, vi sara' una degustazione guidata delle varie tipologie di formaggio Asiago.

Parallelamente alla competizione, saranno organizzati dei laboratori di degustazione ed abbinamenti; Caseus Veneti e' quindi un'occasione per il pubblico di apprezzare la vasta offerta lattiero-casearia del Veneto, di cui l'Asiago e' una delle piu' grandi e famose, tanto da essere oggetto della tutela specifica della Denominazione di Origine Protetta.

La novita' della terza edizione di Caseus Veneti e' che i visitatori potranno acquistare i formaggi in gara nell'apposito spazio "Caseus Veneti Shop" allestito dagli stessi produttori, avendo quindi la garanzia totale della qualita' e della genuinita' del formaggio acquistato. Parte del ricavato della vendita sara' devoluto alla "Città della Speranza".

Alla manifestazione, organizzata da Aprolav con il patrocinio della Regione del Veneto e la collaborazione dei Consorzi di Tutela dei formaggi DOP della Regione del Veneto, il formaggio Asiago sara' rappresentato dal prodotto dei caseifici di Schio e Bressanvido (Latterie Vicentine s. coop. agr.), Asiago (Caseificio Pènnar s. coop. agr.), Malga di Porta Manazzo (az. agr. Antonio Rodeghiero), Breganze (Latteria di Soligo s. coop. agr.), Sandrigo (Lattebusche s. coop. agr.), Carmignano di Brenta (Latteria Camazzole s. coop. agr.), Vedelago (Latterie Trevigiane s. coop. agr.) e Tezze sul Brenta (Caseificio Soc. San Rocco s. coop. agr.).

 
 
Nell’arco di tre giorni gli operatori della RAI hanno girato in Altopiano quattro ore di immagini. Serviranno per la produzione di un documentario che andrà in onda sulla TV nazionale: dieci minuti per la regia di Olivella Foresta
 
Vicenza, 12 ottobre 2007

Una troupe della trasmissione televisiva di Raitre “Geo&Geo” ha trascorso un intero fine settimana di settembre sull’Altopiano di Asiago per raccogliere immagini e testimonianze sulla tradizionale transumanza. Il materiale girato servirà per realizzare un documentario, da mandare in onda nella nuova stagione televisiva di Raitre, nel quale verranno svelati i segreti e le caratteristiche del delicato e particolare ecosistema altipianese. La troupe, che per l’occasione è giunta da Trento, coordinata dalla regista Olivella Foresta, ha percorso in lungo ed in largo il vasto Altopiano di pascoli delle Prealpi vicentine, filmando la lavorazione del Formaggio Asiago nella suggestiva cornice di una delle malghe dei Sette Comuni, ed ha ripreso la discesa a piedi, che dura un paio di giorni, degli allevatori e del bestiame fino in pianura. La transumanza, la migrazione stagionale delle mandrie dalla montagna ai prati della zona pedemontana, ha catturato l’interesse degli autori del programma perché l’antico rito della demonticazione senza l’ausilio di mezzi di trasporto a motore permane ormai solo in poche zone del Paese e la Transumanza dall’Altopiano di Asiago a Bressanvido, recuperata da nove anni, costituisce un vivido esempio. Il documentario parlerà anche delle caratteristiche naturalistiche della montagna, delle vacche, delle malghe e delle antiche tradizioni che contraddistinguono la vita sull’Altopiano dei Sette Comuni, attraverso la testimonianza diretta dei suoi protagonisti di ogni giorno: da Gianbattista Rigoni Stern, che in quanto funzionario della Comunità Montana “Spettabile Reggenza 7 Comuni” cura la consegna e la riconsegna delle malghe, oggetto di proprietà collettiva, da parte dei malghesi, a Cristiano Rigoni, un vispo ottantenne che per una trentina d’anni è stato presidente dello storico caseificio di contrada Pènnar. Sicuramente l’altopiano di Asiago, con i suoi pascoli ed il suo prodotto caseario per eccellenza, agli autori della trasmissione di Sveva Sagramola, da sempre attenti alle tradizioni ancestrali, alle caratteristiche dei territori, al raccontare storie di campagna, di montagna, di cura degli orti e di natura, ha fornito materiale per realizzare un documentario di grande interesse e molto atteso. Geo&Geo va in onda dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 19, su Raitre, e può contare su un pubblico di quasi tre milioni di spettatori. La data della messa in onda del documentario sulla transumanza sarà comunicata successivamente.
 
 
Una giornata dedicata al Formaggio Asiago DOP con la menzione aggiuntiva di “Prodotto della Montagna”, è stata al centro dell’interesse della comunità altipianese e di tutti i produttori di formaggio Asiago, lo scorso sabato 1° settembre: Vince il “d’Allevo Vecchio” di Malga Larici di Sotto
 
Vicenza, 7 settembre 2007

Sull’Altopiano dei Sette Comuni si è tenuta la manifestazione “Sette Malghe per sette Comuni per sette Formaggi”, organizzata dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago in collaborazione con la Comunità Montana “Spettabile Reggenza dei 7 Comuni”, nell’ambito della quale si è svolto il concorso tra sette formaggi Asiago d’Allevo Vecchi, prodotti nell’estate 2006, dalle seguenti malghe: Camporossignolo, Larici, I Lotto Valmaron, Porta Manazzo, Verde, Mazze e II Lotto Marcésina. Una commissione di esperti degustatori di formaggio, composta da Bruno Morara, Giancarlo Coghetto e Alfonso Loddo, riunitasi sabato mattina nei locali del Caseificio cooperativo “Pennar”, ha proceduto ad aprire ed assaggiare a porte chiuse i sette formaggi in competizione.

I valutatori hanno apprezzato l’aspetto visivo delle forme, ben curate, con il marchio di origine “Asiago” e quello a fuoco, apposto a 90 giorni di stagionatura, di “Prodotto della Montagna”, ben visibili. All’apertura, le forme si sono contraddistinte per il colore della pasta paglierino ambrato, caratteristico del formaggio di alpeggio e per l’occhiatura media, di forma regolare e ben distribuita. La presentazione dei formaggi all’olfatto ha evidenziato odore intenso, di erbe aromatiche di montagna e frutta secca. A descrittori dell’odore si aggiungono quelli aromatici, con note leggermente speziate. Di sapore ben equilibrato tra il dolce, il salato e l’acido, con leggere note di amaro caratteristiche di questi prodotti di montagna, all’assaggio i sette formaggi di malga considerati si sono dimostrati tutti di giusta consistenza, friabilità e solubilità, lasciando la bocca pulita ed invitando al riassaggio.

Il segreto sul vincitore è stato quindi mantenuto fino a pomeriggio inoltrato quando, nella sala della Comunità Montana “Spettabile Reggenza dei 7 Comuni” gremita da oltre cento persone, alla presenza del presidente della Comunità, Giancarlo Bortoli, e del presidente del Consorzio di Tutela, Roberto Gasparini, è stato proclamato il formaggio vincitore: il diploma di Primo Classificato è stato assegnato al prodotto di Malga Larici di Sotto di Lusiana, in Val Formica, gestita da Lorella e Roberto Frigo. A tutti gli altri, è stato consegnato un attestato di partecipazione.

L’Asiago è il primo prodotto a D.O.P. in Italia a contemplare la possibilità, prevista da un decreto del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, di aggiungere la dicitura di “Prodotto della Montagna”, a quei formaggi il cui processo di produzione avvenga interamente in territorio montano (600 m s.l.m. per l’arco alpino): possono quindi produrre Asiago “Prodotto della Montagna” le malghe aderenti al sistema di tutela a Denominazione di Origine Protetta ed alcuni caseifici.

 
 
Prezzi all'ingrosso: la specialita' casearia tradizionale veneto-trentina a D.O.P. si attende una ripresa in linea con tutto il lattiero-caseario.

Produttori fiduciosi in un ritorno alla positivita' dopo anni di difficolta'.
Parla il presidente Roberto Gasparini.
 
Vicenza, 5 luglio 2007

E' all'insegna dell'ottimismo l'analisi del presidente del Consorzio di Tutela sull'andamento del primo semestre 2007 per il formaggio Asiago: "La produzione del formaggio Asiago Fresco in lieve diminuzione non ci preoccupa affatto, poiche' per il nostro formaggio la quantita' non e' mai stata un problema quanto il prezzo corrisposto ai produttori", ha sottolineato Roberto Gasparini.
L'Asiago Fresco chiude il primo semestre dell'anno con un dato complessivo del – 4 % in termini di produzione e prezzi sostanzialmente stabili rispetto al 2006: "In questa congiuntura, ci aspettiamo una ripresa del prezzo del formaggio alla produzione, assolutamente necessaria dopo r?le performance degli ultimi anni", ha proseguito il presidente compulsando le medie dei prezzi all'ingrosso dell'Asiago Fresco, rilevate dalle Camere di Commercio di Milano e Vicenza negli ultimi due anni, che indicano una flessione di oltre 20 centesimi al chilo.
Ad una maggiore disponibilita' di prodotto, ed al conseguente calo dei prezzi alla produzione negli anni 2004/05, e' conseguito un gradimento crescente da parte del pubblico: nel 2006 l'Asiago ha visto gli acquisti domestici in sensibile crescita per tutte le tipologie di punto vendita, con impennate rispetto all'anno prima di +11,64 percento negli ipermercati e +13 percento nei negozi di generi alimentari di tipo tradizionale (dati Ismea-Nielsen elaborati da CLAL.it).
Il secondo semestre 2007 si apre dunque all'insegna della positivita' per i produttori, poiche' la produzione e' inferiore e tradizionalmente i prezzi corrisposti in questo periodo dai grandi acquirenti sono migliori, per motivi stagionali. I primi segnali di una domanda vivace pero' si avvertono gia' con un paio di mesi d'anticipo. "Indubbiamente, la situazione di carenza di latte", ha spiegato il presidente Gasparini, "che si e' manifestata a livello globale, con la conseguenza di incrementi delle quotazioni del latte anche nell'ordine di 7-8 centesimi al chilo, fa sentire qualche effetto. Per l'Asiago, se la domanda lo sosterra' come finora e' semr?pre avvenuto da parte dei nostri sempre piu' affezionati consumatori, e' prevedibile il recupero dei prezzi all'ingrosso, almeno ai livelli di due anni fa": una prospettiva tutt'altro che pretenziosa, dal momento che un incremento del prezzo dell'Asiago alla fonte di 30 centesimi al chilo di formaggio si tradurrebbe, per l'allevatore, in circa 3-4 centesimi di euro in piu' per chilo di latte, meno della meta' dell'aumento con cui il latte crudo oggi trova sbocco sul mercato alimentare, che parrebbe finalmente ridare fiato ad un settore prima in grande sofferenza.
Negli ultimi anni le aziende agricole e gli allevamenti italiani hanno pagato di tasca propria, con la gran parte degli allevatori costretti a lavorare al di sotto della soglia di sostenibilita' economica delle proprie aziende pur di non chiudere. "Non credo che i consumatori abbiano di che preoccuparsi", ha concluso il presidente Gasparini, "poiche' troveranno sicuramente il loro formaggio Asiago ad un prezzo come sempre accettabile nel loro negozio di fiducia".
Anche l'Istat conferma la positivita' per l'Asiago: nel periodo gennaio-marzo 2007, le esportazioni sono aumentate 23,8 percento sul primo trimestre 2006, con un picco del +61,1 percento verso gli Stati Uniti.
 
 
Pubblicato su Google Video il filmato "Il Signor Formaggio" del Consorzio di Tutela:
dieci minuti per capire la piu' grande specialita' casearia DOP veneto-trentina
 
Vicenza, 3 luglio 2007

E’ stato pubblicato su Google Video il filmato istituzionale del formaggio Asiago DOP "Il Signor Formaggio", realizzato dal Consorzio di Tutela per documentare la storia, le modalita' di produzione sia del Fresco che dell'Allevo ed i luoghi d'origine della maggiore specialita' casearia tradizionale veneto-trentina a Denominazione di Origine Protetta.
 
"Il filmato istituzionale del Consorzio va oltre la promozione dell'Asiago: realizzato con estrema cura e passione, e' un documentario di grande valore sul nostro formaggio e sulle tecniche di caseificazione che sono il frutto di una tradizione millenaria", ha commentato il presidente del Consorzio di Tutela, Roberto Gasparini.
 
La diffusione del filmato su Internet, in italiano ed in inglese attraver?rso uno dei maggiori siti di video-streaming del mondo, contribuisce ad aumentare la visibilita' di uno dei piu' apprezzati prodotti italiani a D.O.P., senza costi aggiuntivi, in modo quindi completamente gratuito.

Guarda il video
 
 
Assemblea Consorzio Provinciale Zootecnico di Vicenza

Latte crudo alle stelle
Sulla revisione delle quote latte, in esame alla Ue, Tommaso Mario Abrate, presidente nazionale del settore lattiero-caseario di Confcooperative-Fedagri, attende la posizione del ministro per le Politiche Agricole Paolo De Castro
Vicenza, 30 giugno 2007
Se non fosse per il prezzo del latte crudo alla stalla, che i presenti hanno definito “impazzito”, la notizia dell’assemblea annuale del Consorzio Provinciale Zootecnico Lattiero-Caseario di Vicenza, svoltasi l’altra sera nella storica sede di viale Trento, sarebbe la partecipazione di un nutrito numerr?o di giovani allevatori, come non se ne vedevano da tempo: facce nuove, che promettono bene, per il futuro di un settore, la zootecnia ed il lattiero caseario, che fa del Vicentino la provincia più produttiva del Veneto.
Il latte crudo spunta quotazioni da capogiro: quarantuno centesimi al litro alla stalla contro i trentatre circa di media nel precedente periodo del mese di giugno. E la situazione non sembra destinata a risolversi in una bolla di sapone. Infatti il mercato del latte in polvere, appannaggio soprattutto dell’industria, sconta una penuria dovuta da un lato alla siccità, che ha ridimensionato la produzione del primo fornitore globale, l’Australia e, dall’altro, alla conversione delle coltivazioni cerealicole per usi energetici, a scapito dell’alimentazione delle vacche, “di moda” nel secondo più grande produttore di latte del mondo, gli Stati Uniti.
Il contraccolpo, a cascata, ora dà nuovo slancio al mercato del latte crudo, incluso quello italiano, un settore che negli ultimi anni aveva scontato gravi diseconomie, vedendo la redditività delle nostre aziende agricole calare vertiginosamente. Fino, sembra di poter dire, a ieri.
Tommaso Mario Abrate, presidente nazionale del settore Lattiero-Caseario di Confcooperative, ospite d’eccezione alla riunione, ha messo tuttavia in guardr?ia gli allevatori dai facili entusiasmi, invitando alla prudenza: le difficoltà della zootecnia italiana sono un dato oltremodo annoso. Solo nell’ultimo anno, in provincia, oltre cento fattorie hanno cessato l’attività. Inoltre il mercato dei formaggi è ancora ben distante dall’essersi assestato su posizioni di equilibrio. E’ quindi necessario procedere con estrema cautela.
Sulla revisione del sistema quote-latte, in discussione in seno all’Unione Europea, Abrate non ha risparmiato stoccate al Ministro italiano Paolo De Castro: «Ne abbiamo parlato una sera a cena e mi è sembrato favorevole alla loro abolizione», ha detto alla platea, che pendeva dalle sue labbra per le implicazioni che il sistema “quote” ha, non solo sul mercato del latte, ma anche sul valore catastale delle aziende agricole e sul mercato degli affitti temporanei o delle cessioni definitive di quote di produzione. «Attendo di capire se la posizione ufficiale delle Politiche Agricole sarà favorevole agli allevatori o all’industria ed ai Paesi del Nord. Piaccia o no, il sistema delle quote, nonostante gli “irriducibili” dei Cobas-Cospa ci facciano concorrenza sleale, per noi italiani, che possiamo produrre solo il 60% del fabbisogno nazionale, oggi è comunque una garanzia dall’invasione di latte proveniente dr?all’estero a prezzi troppo bassi. Il pericolo di un boom della produzione, come conseguenza della deregolamentazione, è ben noto anche a chi ne chiede la revoca, la Germania in primis. I Tedeschi producono il 240% del proprio fabbisogno e, con la Gran Bretagna e l’Olanda, chiedono un “atterraggio morbido”. A mio avviso, per le nostre imprese sarebbe un male minore: diluito nel tempo, ma comunque negativo».
Parole di apprezzamento sono venute per il sistema della Dop, in cui l’Italia eccelle con 33 specialità protette ed in cui Vicenza si contraddistingue per l’Asiago: non sono delocalizzabili e, con il più deperibile, ossia il latte fresco (Abrate lo chiama “la 34esima Dop” - “Infatti hanno cercato di portarcelo via - Tanzi”), sono la miglior garanzia di tenuta di un sistema produttivo capace di esprimere eccellenze, apprezzate e copiate a livello globale, quanto fragile.
All’assemblea, presieduta da Domenico Pojer, hanno partecipato anche il direttore del Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago, Antonio Pozzan, e di Confcooperative Vicenza, Alberto Chiodi. Quella di giovedì sera è stata l’occasione per la consegna di una targa di riconoscimento al sig. Severino Dalla Costa, perito agrario dipedente del Consorzio, appena andato in pensione, contraddistintosi per aver sempre lavorato r? con grande competenza, capacità e spirito di servizio. A lui, prima di rifocillarsi con un semplice banchetto di prodotti tipici con formaggio Asiago, Grana Padano, panini con la Sopressa e vini vicentini a Doc, quando era ormai notte inoltrata, è stato tributato un calorosissimo applauso.

 
 
Otto malghe partecipano all'iniziativa del Consorzio di Tutela e della Comunita' Montana dell'Altopiano per la produzione di formaggio Asiago certificato DOP
 

Vicenza, 14 giugno 2007

Dalle stalle di pianura fino alle malghe situate alle quote piu' elevate, mano a mano che lo sviluppo della vegetazione spontanea lo consente, le bovine vanno al pascolo sull'Altopiano di Asiago, quel lussureggiante serbatoio di biodiversita' che rappresenta, probabilmente, il piu' grande distretto di monticazione d'Europa. Dunque anche quest'anno, compatibilmente con le ultime, tardive nevicate, si e' completato l'antico rito dell'alpeggio.

Per il formaggio Asiago, specialita' casearia a Denominazione di Origine Protetta, il 2007 e' un anno particolarmente importante, perche' vede aumentare ad otto il numero di malghe altipianesi aderenti al progetto di marchiatura del formaggio. Questo sara' inoltre l'anno in cui si potra' iniziare a degustare il formaggio Asiago d'Allevo Vecchio di malga "Prodotto della Montagna", realizzato l'estate scorsa secondo le nuove regole inserite nel disciplinare DOP. Ancor oggi, l'alpeggio sull'Altopiano fornisce quantita' limitate di latte ma formaggi di qualita' eccezionale. Sulle montagne dell'Altopiano, infatti, il carico di bestiame, con la conseguente produzione lattiera, e' oggetto da sempre di regolamentazioni pubbliche molto severe, che ne impediscono l'aumento. Queste limitazioni derivano dalle caratteristiche morfologiche e botaniche della zona, che e' disseminata di doline ed inghiottitoi, ha un terreno calcareo ed estremamente permeabile e rappresenta un'area di ricarica dell'acquifero che alimenta buona parte della pianura veneta: l'aumento del bestiame nell'Altopiano provocherebbe un diradamento incontrollato della vegetazione ed un'eccedenza di immissioni di azoto organico rispetto alla capacita' naturale di assorbimento del terreno, ad opera della vegetazione. Esiste percio' l'assoluta necessita' di non soggiogare ad alcun interesse particolare l'ecosistema, tanto lussureggiante quanto vulnerabile sotto il profilo idrogeologico ed ambientale. E' evidente come la produzione casearia altopianese, testimonianza di tradizioni antichissime e fonte di prodotti straordinari, contribuisca quindi in modo significativo al mantenimento del delicato equilibro naturale del territorio.

La menzione aggiuntiva di "Prodotto della montagna", impressa sul bordo del formaggio una volta per ogni forma di Asiago, e' un'ulteriore garanzia al consumatore per l'identificazione del prodotto, che gia' prevede per tutti severe norme di alimentazione delle mucche e un rigido sistema di tracciabilita' dell'intera filiera del formaggio. Mediante quest'iniziativa, il Consorzio di Tutela e la Comunita' Montana "Spettabile Reggenza dei 7 Comuni" intendono contribuire al mantenimento in vita di un'attivita' tanto difficile quanto affascinante e preziosa, come la conduzione delle malghe. Il Consorzio di Tutela vigila costantemente sulle fasi produttive, controlla, certifica e garantisce le forme marchiate, tracciando tutta la filiera dalla mungitura fino al consumatore finale. L'Asiago delle malghe aderenti all'iniziativa viene anche marchiato a fuoco e vi viene apposta sul piatto una speciale "pelure" di carta riso, recante la denominazione ed il logo della DOP, la scritta "Malga" seguita dal nome della malga di produzione e dal logo della Comunita' Montana "Spettabile Reggenza dei 7 Comuni". Grazie all'adozione di queste nuove misure, il Consorzio ha notevolmente aumentato il livello di informazione e di sicurezza per il consumatore acquirente di Asiago, tanto presso i punti di vendita al pubblico, direttamente in montagna, che lungo tutta la catena di distribuzione.

"Il nostro ringraziamento - ha detto il presidente del Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago, Roberto Gasparini - va alla Comunita' Montana dell’Altopiano, 'Spettabile Reggenza dei 7 Comuni', per essersi fatta interprete con le malghe del territorio della necessita' di elevare al massimo la tutela del prodotto, a maggior garanzia dei consumatori e dei produttori stessi". Il sig. Gasparini ha concluso evidenziando come "La certificazione DOP e' in grado di tutelare e valorizzare anche le produzioni tradizionali piu' piccole e di difenderle di piu' e meglio di chi, animato magari dalle migliori intenzioni, affollando il panorama commerciale e della comunicazione con marchi e sigle di dubbia origine e riconoscibilita', altro non conclude che confondere le acque e disorientare il consumatore, a danno di chi produce il formaggio rispettando delle regole".

"Siamo a fianco del Consorzio Tutela Formaggio Asiago e crediamo che l'Asiago di malga trovi la sua collocazione migliore nella tutela derivante dalla Denominazione di Origine Protetta", gli ha fatto eco il presidente della Comunita' Montana "Spettabile Reggenza dei 7 Comuni", Giancarlo Bortoli. "Vogliamo riconoscere al Consorzio la capacita' di ascolto e di risposta prestata alle produzioni piu' piccole, come quelle di malga, che ha permesso di rinnovare una collaborazione leale e costante che ci auguriamo si possa estendere ad un numero sempre maggiore di alpeggi".

La stagione della monticazione
Tradizione vuole che ogni anno sull'Altopiano l'epoca del "carico" delle malghe vada dal 1° giugno al 21 settembre. Queste date non costituiscono un vincolo tassativo. L'unico vero limite per l'attivita' di alpeggio e' dettato, piu' che dal calendario, dall'andamento meteorologico. A queste altitudini, mentre altrove la primavera comincia a donare al fieno uno sviluppo vegetativo sempre piu' rigoglioso, bufere di neve e freddo possono ancora essere all'ordine del giorno. Naturalmente, le malghe alle quote piu' elevate possono essere caricate solo piu' tardi rispetto ad altre.

Il formaggio fonte di linguaggio
La monticazione, o "carico della malga", e' per queste montagne un'usanza talmente antica che il tempo e' riuscito a celarne agli uomini le origini. Perfino l'etimologia della parola italiana "malga", per esempio, viene fatta risalire a una lingua "prelatina" o "paleoeuropea" (De Mauro 2000 e Devoto-Oli 1995, rispettivamente).
Giova ricordare che la malga non e' solo l'edificio dove si producono il formaggio e gli altri latticini freschi. Essa infatti e' costituita dall'insieme di pascoli, boschi, pozze, ruscelli e dalla fauna che li popola, inclusi gli animali allevati e quelli selvatici. La malga quindi e' una vera e propria cellula vitale dell'ecosistema globale. Tuttora essa, sull'Altopiano di Asiago, non puo' essere oggetto di proprieta' privata (salvo poche eccezioni). Sulla scorta di antiche usanze, o usi civici, la malga altopianese appartiene in forma collettiva alle genti che popolano l'Altopiano, viene gestita dall'Amministrazione pubblica locale - solitamente il Comune - ed e' condotta dagli allevatori assegnatari in base ad un'asta pubblica indetta periodicamente. L'ordinamento italiano accetta questo tipo di consuetidini preesistenti tra le fonti di diritto.

Asiago DOP: le malghe produttrici
1. Malga Camporossignolo (Lusiana - Az. Agr. F.lli Nicolin); 2. Malga II Lotto Marcesina (Enego - Az. Agr. L. Tognon); 3. Malga I Lotto Valmaron (Enego - Az. Agr. A. e P. Dalla Palma); 4. Malga Verde (Conco - Az. Agr. M. Cortese); 5. Malga Pusterle (Roana - Az. Agr. S. Basso); 6. Malga Larici (Lusiana - Az. Agr. R. Frigo); 7. Malga Porta Manazzo (Asiago - Az. Agr. A. Rodeghiero); 8. Malga Mazze Superiori (Lugo Vic.no - Az. Agr. "La Vecchia Fattoria").

Un pascolo chiamato Altopiano
Il legame del territorio altipianese con l'allevamento e la produzione casearia, di carne e di lana, e' convalidato perfino dalla geografia di questi luoghi. Per esempio, l'intitolazione della chiesa di Canove di Roana a San Marco non e', come potrebbe sembrare a prima vista, un tributo al Santo patrono di Venezia. Essa infatti e' testimoniata in documenti del 1378, precedenti quindi rispetto alla "spontanea dedizione" alla Serenissima Repubblica di Venezia, in segno di amicizia e di riconoscimento, "mai di sottomissione", deliberato dall'assemblea dei capofamiglia della Spettabile Reggenza dei 7 Comuni, organo di autogoverno delle genti altipianesi, che porta la data del 20 febbraio 1405.

San Marco di Canove di Roana
Dedicare a San Marco il campanile del primo paese di passaggio tra la pianura e l'Altopiano e' quindi testimonianza della fervida fede dei pastori che vi sopraggiungevano dalle quote piu' basse, per pascolarvi le greggi. Ogni anno costoro dovevano avere tassativamente abbandonato i terreni di pianura, che dovevano essere lasciati liberi per le coltivazioni, entro il 25 aprile, giorno appunto di San Marco.
 
San Matteo, patrono di Asiago (e della Finanza)
Anche un altro Santo, il Matteo protettore dei daziari e della Guardia di Finanza, e' testimone di questa tradizione. In questo giorno (21 settembre) ad Asiago si teneva, nel pianoro bonificato dove oggi sorge il Municipio, il mercato in cui i malghesi di ritorno dall'alpeggio acquistavano attrezzi agricoli e farina, vino e vestiario e vendevano il proprio formaggio di malga. Proprio a questo antico mercato, che ancora oggi si rinnova, ogni anno, nella tradizionale Fiera di San Matteo, Asiago deve il fatto che il santo e' anche il patrono del paese.

 
 
Aumentata nel 2006 la produzione di stagionato, cala il fresco. Bene la promozione negli Usa
L’Asiago ritorna ad Asiago.
Cresce sull’Altopiano la produzione di uno dei formaggi più apprezzati
 
Il Giornale di Vicenza giovedì 26 aprile 2007, economia pag. 7

Asiago. Aumenta la produzione di Asiago stagionato (circa 300 mila forme, +1,2%), diminuisce di poco quella dell’Asiago Fresco (circa 1.450.000 forme, -0,9%) e calano i prezzi di collocamento della specialità casearia Dop veneto-trentina. Nonostante il calo della redditività economica sia un fenomeno generalizzato, le produzioni oggetto di tutela continuano a offrire maggiori garanzie: lo sta a dimostrare l’aumento dei produttori di formaggio Asiago, con quattro nuovi soci del Consorzio nel 2006.
È questo lo spaccato dell’anno appena trascorso, emerso dalla lettura della relazione del Consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela all’assemblea dei soci, una riunione che si è contraddistinta per una serie di primati significativi: ha avuto luogo nella sala del municipio di Asiago; ha registrato la ripresa della produzione di Asiago in ben sette malghe dell’Altopiano; ha sancito il successo della campagna radiofonica consortile,firmata nei mesi scorsi da Studio Cattaneo di Vicenza, sull’Asiago Stagionato, di cui si registra ora una domanda stabile proveniente anche dalle regioni del Centro-Sud Italia. Tra le attività svolte dal Consorzio nell’anno passato, accanto alla tutela della denominazione ed alla ispezioni lungo tutta la filiera di produzione, dalle stalle di mungitura ai punti di vendita, l’attivazione di un progetto integrato di filiera dell’Asiago per l’accesso, con la massima priorità, ai fondi del Piano di sviluppo rurale della Regione Veneto.
All’assemblea, hanno portato il saluto il Sindaco di Asiago, Andrea Gios, ed il presidente della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, Giancarlo Bortoli, che hanno apprezzato il particolare impegno per collegare il prodotto al suo territorio di origine. È stata evidenziata la riuscita dell’attività promozionale del Consorzio negli Stati Uniti, cui è corrisposto un aumento dell’export del 23,5 % rispetto al 2005.
È stata annunciata un’analoga campagna in Svizzera, insieme con lo Speck ed i vini dell’Alto-Adige, volta a mantenere vivo l’apprezzamento per l’Asiago: la Confederazione elvetica rimane infatti il primo Paese importatore di formaggio Asiago, assorbendo circa il 3% della produzione totale.
 
Arriva la newsletter
 
La specialita' tradizionale DOP veneto-trentina ha i requisiti di alimento "nutraceutico": la notizia arriva da Vicenza, dal Corso di Laurea in Sicurezza Igienico-Sanitaria degli Alimenti
 

Vicenza, 24 aprile 2007
 
Dai trenta ai centoventi grammi di formaggio Asiago ogni giorno, inseriti in una dieta bilanciata, ricca di alimenti freschi e naturali, sostituiscono alla perfezione bustine proteiche, barrette caloriche, compresse vitaminiche ed integratori vari: sono questi, in grande sintesi, i risultati a cui sono pervenuti i ricercatori del Corso di Laurea in Sicurezza Igienico-Sanitaria degli Alimenti della FacoltA' di Medicina Veterinaria dell'Universita' di Padova, la cui sede didattica si trova a Vicenza. Particolare attenzione e' stata dedicata dal gruppo di studio al fenomeno di segmentazione della caseina, la principale proteina del latte, in frammenti piu' piccoli: composti da 3-4 amminoacidi e, quindi, immediatamente assorbibili dall'organismo.
 
Il processo che porta a spezzare la complessa catena proteica della caseina in parti piu' semplici e piu' facilmente assimilabili, ha luogo ad opera dei fermenti lattici presenti in ogni forma di formaggio e provenienti dall'ambiente e dal latte-innesto, come avviene nel processo di produzione e stagionatura consolidatosi nella moderna prassi casearia.
 
Il formaggio Asiago stagionato, noto anche come "d’Allevo", e' quindi "capace di contribuire per oltre il 50 percento al fabbisogno proteico giornaliero, con un apporto di proteine di elevato valore biologico". Lo spiega il prof. Enrico Novelli, direttore del Corso di Laurea in Sicurezza Igienico-Sanitaria degli Alimenti di Vicenza: "La stagionatura di questo formaggio - prosegue - condotta nel rispetto della tradizione, determina nel corso dei mesi un'intensa digestione delle proteine, con la formazione di composti azotati altamente digeribili, quali amminoacidi ed oligopeptidi".
 
La Fondazione Studi Universitari di Vicenza sta lavorando alla comprensione delle dinamiche della proteolisi nel formaggio Asiago, soprattutto per verificare la modalita' di formazione di composti biochimicamente attivi (biopeptidi) prontamente assorbibili a livello intestinale e "dotati di proprieta' terapeutiche e piu' in generale nutraceutiche", oggi oggetto di grande attenzione da parte del mondo scientifico. "I primi risultati ottenuti sono molto interessanti - conclude il prof. Novelli - perche' dimostrano non solo che il formaggio Asiago possiede componenti azotate di significato nutraceutico, ma anche perche' e' stato posto in evidenza che il processo di stagionatura svolge sulla componente proteica un'azione digestiva che potrebbe risultare un elemento di caratterizzazione della tipicita' stessa del formaggio".
 
In riferimento all'attivita' biologica e terapeutica, i biopeptidi si distinguono in particolare per i potenziali effetti sulla sfera neurovegetativa, per le proprieta' anti-ipertensiva, immunostimolante ed antimicrobica, che vanno ad aggiungersi ad altre favorevoli azioni quali un aumento dell'assorbimento degli elementi minerali e un piu' rapido recupero muscolare a seguito di intensi sforzi fisici.
 
All'attivita' di ricerca sul formaggio Asiago collaborano la dott.ssa Stefania Balzan del Dipartimento di Sanita' Pubblica, Patologia Comparata ed Igiene Veterinara e il dott. Severino Segato, del Dipartimento di Scienze Animali, entrambi ricercatori all'Universita' degli Studi di Padova, attivi nella sede vicentina.
 
"Che l'Asiago, nella sua squisita semplicita', fosse un alimento eccezionale si sapeva. Apprendiamo oggi con entusiasmo che Madre Natura e la millenaria tradizione casearia dell'Altopiano tra Vicenza e Trento, forniscono al nostro formaggio un corredo di principi nutritivi tali da farne un alimento dalle caratteristiche difficili da riscontrare anche nei piu' sofisticati prodotti di ingegneria alimentare, che in commercio troviamo solitamente a caro prezzo", ha commentato il direttore del Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago, dott. Antonio Pozzan.
 
Appresi i risultati delle ricerche in corso sul formaggio Asiago, il presidente del Consorzio di Tutela, Roberto Gasparini, ha espresso al pool del Corso di Sicurezza Igienico-Sanitaria degli Alimenti guidato dal prof. Novelli il plauso per il lavoro svolto ed i risultati sin qui ottenuti, esprimendo a nome del Consorzio il pieno sostegno al prosieguo dell'attività di ricerca sull'Asiago.

CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI DELL’ASIAGO STAGIONATO
 

Per gli sportivi
Un alto apporto proteico (in media 28 percento) correlato ad un buon contenuto in umidita' (34 percento in media) che con la stagionatura diminuisce rapidamente arrivando intorno al 30 percento per il formaggio vecchio, cioe' con 12 mesi di eta' sta a significare alta digeribilita'.
Durante la stagionatura le proteine nobili del latte si suddividono negli amminoacidi semplici che le compongono; si verifica quindi una specie di "predigestione" delle proteine e questo fenomeno rende il formaggio stagionato molto digeribile, facilmente assimilabile e quindi adatto agli sportivi, in particolare per quelli che fanno sforzi prolungati nel tempo: fondisti, ciclisti, alpinisti, ecc.
 

Per i ragazzi
Una merenda sana con pane e formaggio Asiago e' quanto di meglio, perche' oltre a fornire l’energia necessaria per le attivita' fisiche dei nostri figli, fornisce anche la giusta quantita' giornaliera di Calcio (900 mgr/100gr). Questo minerale e' indispensabile per far raggiungere allo scheletro la massima densita' ossea possibile e quindi ridurre al minimo la fragilita' ossea (osteoporosi), anche nella terza eta'.
Il Calcio e' poi associato al Fosforo, altro minerale legato alla caseina (principale proteina del formaggio), che rende piu' assorbibile e utilizzabile dal corpo umano il Calcio stesso.
 

Per tutti
Il formaggio Asiago stagionato presenta un contenuto naturale apprezzabile di vitamine A, B ed E; tutte estremamente importanti per un'alimentazione sana e corretta.
In ogni tipo di Asiago d'Allevo si osserva la progressiva riduzione del lattosio (zucchero del latte), metabolizzato dall'attività dei fermenti lattici, condizione questa che rende l'Asiago stagionato utilizzabile anche da coloro che soffrono di tale intolleranza.
L'utilizzo, due, tre volte alla settimana, del formaggio Asiago come "piatto importante", in alternativa cioe' a carne e pesce, accompagnato da un'insalata ricca e colorata, si inserisce a pieno titolo in una dieta sana ed equilibrata.

 
Arriva la newsletter
 
Inviato il primo numero: notizie, curiosita' ed approfondimenti
 
Vicenza, 23 febbraio 2007
E' uscita la prima newsletter del Consorzio di Tutela Formaggio Asiago. Il notiziario in formato elettronico, agile e veloce, e' stato inviato via posta elettronica a una base di 2.600 indirizzi, costituita in maggioranza da alimentaristi. Dopo il recente certosino aggiornamento del sito Internet, www.asiagocheese.it, il Formaggio Asiago completa la propria attivita' di comunicazione a tutto campo con uno strumento di informazione ed aggiornamento su tutte le ultime novita': nel primo numero ad esempio si da' conto del felice gemellaggio tra il Formaggio Asiago e l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, altra illustre specialita' a Denominazione di Origine Protetta italiana, della campagna promozionale svolta in autunno e dei corsi di aggiornamento per dettaglianti e ristoratori. La newsletter, che avra' cadenza quadrimestrale, potra' essere inviata a chiunque ne faccia richiesta, inclusi i consumatori, inviando un messaggio alla segreteria del Consorzio di Tutela, all'indirizzo asiago@asiagocheese.it.
"La newsletter completa le attivita' di informazione e promozione svolte dal Consorzio con un notiziario elettronico diretto ed immediato: nell'era dell'iPod e dei videotelefoni anche il formaggio si deve mantenere al passo coi tempi", spiega Antonio Pozzan, direttore del Consorzio. "La posta elettronica sara' sempre più uno strumento di dialogo: il consumatore che avrà dubbi o domande, potrà contattare il Consorzio, sarà nostra cura rispondere in maniera puntuale e dettagliata".
 
 
asiago_logo speck altoadige logo
 
Vicenza - Bolzano, 3 novembre 2006
Prosegue con successo la campagna cui i Consorzi di Tutela del Formaggio Asiago e dello Speck Alto-Adige hanno dato vita per promuovere negli Stati Uniti d'America le due grandi specialita' alimentari tradizionali del Nord Italia. A dieci mesi dal "matrimonio" ed a sei dal "viaggio di nozze" a New York, con un pranzo per la stampa americana al Ristorante da Felidia, nei giorni scorsi i due consorzi hanno ospitato Dave Eckert, autore e conduttore del programma Tv "Culinary Travels", guidandolo alla scoperta dei luoghi da cui originano Asiago e Speck Alto-Adige.
All'Asiago e allo Speck Alto-Adige sara' dedicata quindi una puntata intera della prossima serie dello show, in onda in primavera 2007 sulle duecento emittenti USA affiliate alla Tv pubblica PBS - Public Broadcasting Service, sulle piattaforme di Tv via satellite DirecTv e Dish Network ed infine sui monitor installati a bordo degli aerei di Delta, U.S. Air e Northwest Airlines.
L'iniziativa ha riunito in Alto-Adige e sull'Altopiano di Asiago, oltre alla troupe di Eckert, anche Margaret Cicogna, responsabile acquisti di uno dei maggiori importatori di specialita' alimentari degli Stati Uniti, e Lou Di Palo, esponente di quarta generazione di una famiglia di emigranti, titolare di un rinomato negozio di latticini e salumi italiani a Little Italy (New York), fondato dal bisnonno. Gli ospiti americani e Dave Eckert hanno condotto, a favore delle telecamere, una degustazione di formaggio Asiago fresco, vecchio e stravecchio e di Speck Alto-Adige. Lou Di Palo, gastronomo di grande competenza e molto conosciuto sui media americani, ha suggerito alcuni abbinamenti con marmellate e mieli ed ovviamente con vini veneti ed altoatesini.
Al Ristorante "Ai Mulini" del Gaarten Hotelbenessere di Gallio (Altopiano di Asiago), lo chef Alessandro Lobbia ha proposto un menu' di Asiago e Speck Alto-Adige, a partire da una gustosa insalata di carpaccio di Speck Alto-Adige e Asiago Stravecchio con gallinella, porcini freschi e noci, passando quindi a un risotto al rosmarino mantecato con Asiago Fresco e julienne croccante di Speck Alto-Adige, fino a un filetto di bue gratinato all'Asiago Mezzano con crema di porcini e tartufo, cui sono stati abbinati vini di Breganze della cantina Maculan.
Al termine dell'incontro, il presidente del Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago, Roberto Gasparini, e Gabriele Vettori del Consorzio Tutela Speck Alto-Adige hanno ringraziato i giornalisti e gli esperti americani per la visita, sottolineando l'importanza dell'impegno da loro dedicato alla diffusione della conoscenza dei prodotti alimentari tradizionali autentici, elemento essenziale per i consumatori, nel momento della scelta, per distinguerli dalle imitazioni. "Siamo certi", hanno sottolineato entrambi, "che quest'operazione promozionale congiunta fra Asiago e Speck Alto-Adige, rivolta al mercato USA, abbia le carte in regola per dimostrarsi vincente, essendo articolata su tre anni e riguardando anche la parte commerciale: uno strumento prezioso, quindi, per far conoscere i nostri prodotti in un mercato ricettivo ed attento alla qualita' dei cibi come quello nordamericano".
"Confidiamo", ha concluso il presidente Gasparini, "che una volta assaggiato l'Asiago e lo Speck Alto-Adige, i consumatori americani non si accontenteranno piu' dei prodotti pirata che sono presenti sul loro mercato".
La campagna promozionale congiunta del Formaggio Asiago DOP e dello Speck Alto-Adige IGP negli Stati Uniti e' sostenuta dai rispettivi Consorzi di Tutela, da AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) e dall'Unione Europea.
 
 
Il concorso, realizzato dall’Associazione Produttori Latte del Veneto con il patrocinio della Regione e dei Consorzi di Tutela, si è tenuto a Longarone.
 
Vicenza, 19 ottobre 2006
Si è svolto a Longarone, nell’ambito della fiera “Sapori Italiani”, «Caseus Veneti», concorso per eleggere i migliori formaggi tipici della tradizione casearia del Veneto. La gara ha riservato al formaggio Asiago DOP, uno dei vanti internazionali della tradizione casearia italiana, tre categorie: il Fresco, il Vecchio e lo Stravecchio. E’ stato premiato il prodotto di quattro soci storici del Consorzio di Tutela: il Caseificio Pennar di Asiago, la Latterie Vicentine di Schio, la Lattebusche di Sandrigo e la Latterie Trevigiane di Vedelago.
Latterie Vicentine si aggiudica due medaglie d’oro nelle due categorie riservate agli Asiaghi Stagionati: il Vecchio (da sei a oltre dieci mesi) e lo Stravecchio, mentre il Caseificio Pennar di Asiago aggiunge al suo medagliere il nuovo primato conquistato con l’Asiago Fresco; seguono Lattebusche e Latterie Vicentine. Secondi e terzi classificati, nella categoria Asiago d’Allevo Stravecchio, sono risultati rispettivamente Latterie Trevigiane e il Caseificio Pennar. Nella categoria Asiago d’Allevo Vecchio il secondo posto è spettato a Lattebusche - stabilimento di Sandrigo, mentre il terzo è stato aggiudicato ex-æquo a Latterie Trevigiane e, ancora una volta, al Caseificio Pennar.
I centosettanta formaggi partecipanti al Caseus Veneti sono stati giudicati da una commissione esaminatrice di esperti dell’Istituto per la Qualità di Thiene di Veneto Agricoltura, presso il quale è in funzione un importante laboratorio di Analisi Sensoriale. La seconda edizione della competizione tra i prodotti di vari caseifici del Veneto è stata organizzata dall’A.Pro.La.V., Associazione Produttori di Latte del Veneto, con il patrocinio della Regione e dei Consorzi di Tutela dei formaggi a Denominazione di Origine Protetta della regione.
 
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All’ormai tradizionale appuntamento con le giornate professionali del Bancoformaggi, le tre grandi specialità casearie DOP italiane hanno affiancato una serie di incontri rivolti ai ristoratori: un grande successo.
 
Vicenza, 19 ottobre 2006
Ha preso il via a Vicenza il nono ciclo delle giornate professionali “Bancoformaggi”, organizzate dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago in collaborazione con altre due grandi DOP casearie italiane: il Parmigiano-Reggiano e la Mozzarella di Bufala Campana.
Lattai, ambulanti e addetti al bancone del “fresco” della grande distribuzione hanno premiato l’iniziativa, loro dedicata, con una partecipazione significativa in tutte le città raggiunte dalle giornate, con il “tutto esaurito” fatto registrare dalle tappe di Vicenza, Napoli e Bari. Sono state circa 600 le presenze nei sei incontri sin qui svolti. Gli altri appuntamenti sono Roma, Perugia, Milano, Bologna e Catania, per un totale di otto “lezioni di formaggio” in cui Bruno Morara, esperto di marketing del formaggio e perito assaggiatore, ha sottolineato come le Denominazioni di Origine Protetta costituiscono un momento importante nella tutela di tradizioni produttive dalla connotazione territoriale molto precisa, con ricadute economiche ed ambientali di grandezza primaria. Le valenze comunicate con le giornate sono utili al mantenimento e all’incremento del valore delle produzioni agricole locali e sono gradite, e ricercate, dai consumatori: gli incontri sono quindi rivolti ai venditori di formaggio, poiché essi sono il trait-d’union tra produzione e consumo. La loro preparazione professionale pertanto è importantissima.
A “Bancoformaggi” si sono affiancate quest’anno le Giornate Ristoratori, un’iniziativa rivolta agli operatori della ristorazione che ha preso il via, ancora una volta a Vicenza, grazie alla cooperazione della stessa compagine di consorzi promotori. Questo nuovo ciclo di incontri è stato rivolto specificamente agli operatori della ristorazione, su cui i produttori di formaggi puntano nell’ambito di un rinnovato impegno volto alla diversificazione dei canali di distribuzione e per valorizzare la tipicità dei grandi formaggi DOP italiani anche in cucina. La docenza delle Giornate Ristoratori, affidata a Giancarlo Coghetto, ha tenuto in considerazione in modo particolare il legame con il territorio, ricorrendo, per ogni singola tappa, alla partecipazione di una “firma” della gastronomia locale: a Vicenza ha fatto gli onori di casa Nicola Portinari, del Ristorante La Peca di Lonigo; per Bologna è toccato a Massimo Bottura, chef dell’Osteria La Francescana di Modena, mentre a Napoli ha preso parte all’incontro Gennaro Esposito, del Ristorante La Torre del Saracino.
Dato il successo della prima edizione, realizzata in collaborazione con Ascom-Confcommercio, le Giornate Ristoratori sono candidate, insieme con Bancoformaggi, per la replica il prossimo anno.
 
Il Consorzio di Tutela prosegue l’attività di promozione all’estero e di supporto all’esportazione. Dagli USA in arrivo una troupe TV
 

Vicenza, 1 agosto 2006

Si è conclusa con successo la presentazione del Formaggio Asiago al salone “Summer Fancy Food” di New York. La fiera, dedicata agli operatori professionali della filiera alimentare e rivolta in particolare al mercato Usa, ha raccolto il meglio delle produzioni agroalimentari di tutto il mondo. Il formaggio Asiago a Denominazione di Origine Protetta, prodotto solo con latte veneto e trentino certificato, è stato presentato in uno stand allestito in collaborazione con lo Speck Alto-Adige Igp, dove i maggiori produttori e relativi importatori per il Nord America, hanno incontrato i grandi distributori locali ed i buyer indipendenti interessati al prodotto tipico italiano.

L’Asiago Dop, conosciuto in tutta Italia e famoso nella zona di origine come formaggio squisito le cui radici storiche risalgono a data immemorabile, negli Stati Uniti è una novità bella e buona: il Consorzio di Tutela continua pertanto ad alzare il profilo dell’attività promozionale nel mercato nordamericano, iniziata ufficialmente nella scorsa primavera con promozioni nei punti vendita e finanziata in parte anche dall’Unione Europea e dall’Agea.

Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago raggruppa produttori e stagionatori di Asiago Dop e, con questa campagna sia promozionale che commerciale, persegue un obiettivo strategico duplice: sottrarre fette di mercato a formaggi prodotti negli stessi Usa con l’utilizzo improprio della denominazione “Asiago”, e restituire fiducia ai produttori della filiera del formaggio Asiago autentico, a cominciare dagli agricoltori ed allevatori della zona di origine, grazie a una qualità migliore e a una politica di prezzi competitiva. I produttori e stagionatori presenti sono stati Agriform, Latterie Trevigiane, Caseificio Sociale di Pinzolo-Fiavè e Casearia

 
Formaggio Asiago e Speck Alto-Adige rapiscono per un giorno trenta giornalisti americani.
Parte la campagna che in tre anni farà conoscere in America l’Asiago Dop.
I prodotti italiani già distribuiti nei negozi: bene le vendite.
 
Vicenza, 31 maggio 2006
La campagna promozionale negli Stati Uniti del formaggio Asiago e dello Speck Alto-Adige è stata presentata la settimana scorsa con un pranzo al ristorante Felidia di New York, cui hanno partecipato una trentina di giornalisti della più autorevole stampa americana, da Accent Magazine a Food and Wine, dal Boston Globe a Playboy, passando per Fit, Bene Magazine, Country Living Magazine, CEO Traveler e altri, con i direttori dei due Consorzi di Tutela ed i rappresentanti di sei aziende interessate al mercato Usa. Entusiasti della qualità del formaggio Asiago Dop (negli Stati Uniti è prodotto un formaggio d’imitazione in quantità superiori all’Asiago Dop autentico, importato dall’Italia), i giornalisti hanno assaporato il prodotto nelle declinazioni culinarie proposte dallo chef del locale, Fortunato Nicotra: dal risotto con Speck Alto-Adige e pere, mantecato con una generosa manciata di Asiago Vecchio grattugiato, alle quaglie “Saltimbocca” con contorno di purè di pastinaca e Asiago Stravecchio. Non sono ovviamente mancate degustazioni di formaggio Asiago e di Speck Alto-Adige tal quali. Come gli Italiani sanno bene, l’Asiago è un ingrediente insostituibile in cucina, per arricchire insalate, amalgamare risotti, gratinare lasagne, farcire involtini e accompagnare ogni tipo di carni, specialmente rosse, e funghi, ed eccelle anche da solo, meglio se a temperatura ambiente, come aperitivo, spuntino o rompidigiuno, con il pane o la polenta. Il pranzo da Felidia non è che l’inizio di un’azione di tre anni, cofinanziata dall’Unione Europea e dall’Agea, sviluppata in sinergia con il Consorzio Speck Alto Adige, che riguarderà inserzioni pubblicitarie, materiale promozionale e degustazioni nei punti vendita, dove l’inimitabile Dop casearia veneta e trentina ed il salume altoatesino sono già presenti in tutte le tipologie, accolti da un buon successo di vendite. Il presidente del Consorzio di Tutela dell’Asiago, Roberto Gasparini, ha dichiarato: "Gli Stati Uniti sono il mercato più interessante per il nostro formaggio, insieme a Svizzera e Germania, dove siamo già ben posizionati, ed al Giappone, che stiamo sviluppando. Iniziative come questa sono preziose per restituire fiducia ai produttori di Asiago Dop e sostenerne gli sforzi in un momento in cui è necessario espandere il mercato per mantenere in equilibrio domanda e offerta e quindi dare adeguata remunerazione agli allevatori. Negli Usa in particolare il vero Asiago mira a sottrarre quote di mercato ai formaggi d’imitazione, prodotti sul posto e molto diffusi".
 
Rinnovato anche il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2006/08
 
Vicenza, 8 maggio 2006
L'assemblea dei soci del Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago, riunita nei giorni scorsi presso la sede di Veneto Agricoltura a Thiene, ha votato il consiglio di amministrazione per i prossimi tre anni. Sono risultati eletti, nella categoria produttori, Gilberto Bertinazzo, del Caseificio Sociale San Vito di Povolaro; Antonio Bortoli, di Lattebusche di Sandrigo; Livio Comberlato, della Latteria Sant'Antonio di Villaverla; Antonio Dal Maso, della Latteria Sociale di Montebello Vicentino; Mario Dalla Riva, della Latteria Soligo di Breganze; Roberto Gasparini, delle Latterie Vicentine di Schio; Antonio Padrin, del Caseificio Casona di Pozzoleone; Fiorenzo Rigoni, del Caseificio Pennar di Asiago; Paolo Cavasin, delle Latterie Trevigiane di Treviso e Giorgio Gosetti, del Caseificio Sociale Pinzolo Fiave' di Trento, mentre tra gli stagionatori e' stato nominato Gabriele Apolloni, della ditta Apolloni S.p.A. di Carre'.
Il presidente uscente, avv. Giuseppe Paiusco, ha confermato la propria non disponibilita' a un quarto mandato. Settantotto anni, presidente della Centrale del Latte di Vicenza dal '65 al '77, l'avv. Paiusco ha letto la relazione morale sull'attivita' svolta dal Consorzio di Tutela nel corso dell'anno 2005, spiegando di aver trovato nel 1998 una struttura solida ed efficiente e di lasciarne una altrettanto qualificata e dinamica.
 
Lo scorso anno il comparto zootecnico si e' dovuto confrontare con la crisi legata agli allarmi sull'influenza aviaria, che ha determinato il crollo del prezzo del pollame. Nello stesso anno gli allevamenti bovini in Veneto hanno segnato una contrazione di numero ma un aumento del latte prodotto: molti allevatori hanno saturato infatti le quote a loro disposizione, tuttavia i risultati sono apparsi poco favorevoli, perche' la tendenza del prezzo e' stata al ribasso a causa della forte concorrenza del latte europeo. I prezzi dei prodotti agricoli sono calati alla fonte mediamente del 4,9%, mentre i costi di produzione sono aumentati notevolmente, soprattutto quelli per l'energia. Piu' in generale, continua a preoccupare la forbice tra i prezzi praticati dalla pro?oduzione e quelli al consumo: non si chiude ma tende sempre piu' ad aprirsi poiche', all'opposto, i prezzi al dettaglio hanno continuato a salire.
La crisi economica non fa prevedere svolte in tempi brevi e la spesa delle famiglie per i consumi alimentari tende a diventare marginale, perche' la propensione all'acquisto da parte dei consumatori sembra essere indirizzata verso generi alimentari a basso prezzo, anche attraverso sconti e offerte speciali, pur di conservare un alto livello del tenore di vita quanto a spese voluttuarie, come viaggi e prodotti di elettronica. In questo contesto, l'Asiago, quarto formaggio vaccino DOP in Italia, si e' difeso meglio di altri: la produzione di Asiago fresco ha continuato ad aumentare, compensando la lieve flessione fatta registrare dall'Allevo; i prezzi all'ingrosso del formaggio Asiago sono calati mediamente del 3%, meno quindi della media dei prodotti agricoli e di molti altri formaggi.
"Le somme disponibili per la promozione sono state come sempre limitate", ha ricordato l’avv. Paiusco, "ma il Consorzio ha saputo organizzare campagne promozionali e informative che ci vengono invidiate". Il presidente uscente ha precisato che "Il Consorzio Tutela Asiago svolge, nel controllo del prodotto, un servizio di pubblica utilita', delegato dal Mipaf. Il latte e il formaggio sono il primo alimento di una comunita' e l'Asiago e' il primo formaggio del Veneto: in particolare in provincia di Vicenza esso e' una grande ricchezza per il mondo dell'agricoltura ed alimentare. E' un bel Consorzio, molto affiatato e unito; la serieta' del lavoro dei produttori e dell'attivita' di tutela", ha concluso l'avv. Paiusco, "esiste ed e' ben documentata".
Il nuovo Consiglio di Amministrazione, nella riunione di insediamento ha nominato presidente e vicepresidente, rispettivamente Roberto Gasparini e Paolo Cavasin.
Il nuovo presidente ha commentato: "I consiglieri hanno ritenuto di cambiare impostazione rispetto al passato; i presidenti precedenti, Zuech, Bettini e Paiusco, cui il consorzio riconosce gratitudine, sono sempre stati delegati dei produttori. All'elezione di un addetto ai lavori e' legata l'esigenza, avvertita dai produttori all'unanimità, di partecipare direttamente alla gestione consortile. Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio nominato dall'assemblea del 22 aprile e' particolarmente qualificato, con la rappresentanza di quasi il 70% della produzione di Asiago. Assumo la responsabilita' della presidenza del Consorzio di Tutela conscio dell'importanza economica e sociale che questo formaggio ha per la nostra area, poiche' circa meta' del latte prodotto a Vicenza viene destinato a Asiago", ha proseguito il presidente Gasparini. "L'impegno", ha concluso, "e' quello di valorizzare il piu' possibile il prodotto, affinche' possa dare soddisfazione adeguata ai produttori di formaggio e di latte".
 
 
Asiago, 21 maggio 2006

Gemellaggio tra il Formaggio Asiago DOP
e l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.


Il prestigioso abbinamento sara' presentato sull'Altopiano di Asiago dal Consorzio Produttori di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago.
 
 
 
Vicenza, 16 marzo 2006
Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ha presentato ai soci e alle autorità la sintesi dell’attività svolta a garanzia di produttori e consumatori nell’anno appena trascorso.
Il primo impegno consortile, quello della tutela, ha visto il Consorzio impegnato in sopralluoghi di verifica, con personale in funzione ispettiva, per tutto l’arco dell’anno, nei punti nodali della catena di produzione e di distribuzione. Gli accertamenti effettuati presso negozi tradizionali, supermercati e ipermercati, sul rispetto delle norme di confezionamento e della fedeltà delle denominazioni commerciali adottate, sono stati 561 in tutto il territorio nazionale. A queste visite se ne sono aggiunte 17, che hanno riguardato grossisti e confezionatori, parte importante della filiera - interamente tracciata - del formaggio Asiago. A seguito delle verifiche, sono state effettuate 7 segnalazioni per irregolarità amministrative all’Ispettorato Centrale Repressione Frodi. Gli accertamenti sulla parte produttiva hanno toccato tanto i caseifici, con 128 controlli, che le aziende agricole _? produttrici di latte destinato ad Asiago (235 le visite effettuate nel 2005). I controlli consortili si sommano a quelli svolti dagli stessi caseifici in regime di autocontrollo obbligatorio secondo le procedure HACCP.
Nel capitolo promozione, la campagna Tv ha dato buoni risultati per numero di contatti ottenuti, di visibilità e di ricordo del nome del formaggio Asiago. Inoltre una campagna promozionale realizzata ad hoc per l’Asiago stagionato, iniziata l’anno scorso sulla stampa di settore, sta producendoeffetti importanti per numero di punti di vendita che hanno inserito la tipologia d’Allevo nell’assortimento dei prodotti, rendendo quindi anche l’Asiago stagionato un prodotto finalmente disponibile nei migliori negozi di tutto il Paese. Un riscontro molto positivo hanno avuto anche le Giornate Professionali del Bancoformaggi, giunte all’ottava edizione, in cui dettaglianti e banconieri di tutta Italia sono chiamati a raccolta in vari capoluoghi per una riunione di aggiornamento. La partecipazione è stata da record, con oltre 800 persone. Sono così aumentate del 9% anche le ditte di commercio al dettaglio censite direttamente dal Consorzio, giunte a quota 4.300.
Tra le attività generali si è evidenziata l’applicazione dei risultati della ricerca sulla qualità, conclusa l’anno scorso; ai caseifici sono stati quindi forniti un quadro analitico delle rispettive produzioni e ogni indicazione di processo utile all’ulteriore miglioramento qualitativo.
 
 
Al via negli Usa una campagna promozionale promossa dai consorzi di tutela formaggio Asiago e Speck Alto-Adige, con il sostegno di Unione Europea e Mipaf.
 
Vicenza, 19 gennaio 2006

I prodotti alimentari formaggio Asiago e Speck Alto-Adige, tutelati dalla rigida disciplina Ue Dop e Igp, saranno fatti conoscere ai consumatori degli Stati Uniti d’America grazie a una campagna promopubblicitaria che si articola in inserzioni sulle riviste di settore e in assaggi di prodotto nei supermercati, con distribuzione di materiale promozionale.
I consorzi di tutela dei rispettivi prodotti annunciano che il progetto, presentato congiuntamente all’Unione Europea lo scorso anno, è stato approvato, con il relativo stanziamento comunitario, pari al 50% del valore complessivo. Il restante 50% dell’operazione, di complessivi 750.000 euro, viene sostenuto dai Consorzi per il 30% del totale, con il contributo del Ministero i?per le Politiche Agricole e Forestali per il residuo 20%. L’iniziativa si svilupperà nell’arco di tre anni.
I consumatori Usa, in particolare quelli della East Coast, potranno così finalmente assaggiare il formaggio Asiago e lo Speck Alto-Adige autentici, prodotti cioè nell’Unione Europea secondo disciplinari stringenti, con materie prime certificate, in stabilimenti la cui idoneità sotto il profilo igienico-sanitario è regolata dalle severe norme europee, curata con attenzione particolare e costantemente verificata.
E’ una grande opportunità per le due specialità alimentari, che uniscono le contigue province di Vicenza, Trento, Bolzano e due confinanti porzioni del Trevigiano e del Padovano. Il mercato Usa è ritenuto particolarmente ricettivo per i prodotti alimentari “Made in Italy” originali, considerati – a ragione – qualitativamente molto pregiati. Il mercato interno nordamericano è invaso da imitazioni e contraffazioni di qualsiasi cosa richiami l’Italia, al punto che per il food, solo le contraffazioni commercializzate annualmente negli Usa sono pari a circa dieci volte la quantità di prodotto autentico, esportato dalla Ue.
 
 
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