Consorzio Asiago Gino Antonello, "Caseificio San Rocco" Gino Antonello, "Caseificio San Rocco"

Gino Antonello, "Caseificio San Rocco"

“A me piace pensare alla nostra squadra come ad una equipe di sala operatoria. Tutti hanno un compito, tutti sanno dove devono arrivare“

Mi chiamo Gino Antonello e sono il casaro del Caseificio San Rocco di Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza costituito nel 1966.


Stare vicino alla terra. Questa, da subito, è stata la mia decisione. Da figlio di contadini ho studiato agraria per evitare di lavorare al chiuso, facendo un lavoro ripetitivo. Il destino ha voluto che un’insegnante mi abbia proposto un inserimento in un’azienda zootecnica. Da lì è partita la mia storia. Da zero, non conoscendo nulla fino a diventare, oggi, il responsabile della produzione di questo caseificio. Il lavoro è molto cambiato, negli anni. In azienda lavoriamo dai 450 ai 550 quintali di latte ogni giorno, cinque giorni su sette e produciamo sia Asiago Fresco che Stagionato.Crediamo nel miglioramento continuo e abbiamo introdotto la tecnologia in tutte le fasi nelle quali poteva apportare un supporto positivo al lavoro. Crediamo nel miglioramento continuo e abbiamo introdotto la tecnologia in tutte le fasi nelle quali poteva apportare un supporto positivo al lavoro. Certamente, però, la manualità è e sarà sempre importante. Come per la presa del latte, ad esempio. È l’uomo, il casaro, con la sua esperienza a scegliere, soppesare e valutare. Un buon latte di qualità come il nostro e il casaro fanno sempre la differenza. Insieme al casaro c’è la squadra.
A me piace pensare al nostro team come ad una equipe di sala operatoria. Tutti hanno un compito, tutti sanno dove devono arrivare. Questo è un sistema che si costruisce col tempo, con la fiducia e scegliendo le persone giuste. Non esistono scorciatoie o segreti. Il segreto di un buon formaggio Asiago DOP sta tutto nel mix degli elementi: latte, fermenti, temperatura, tempi di lavorazione ed esperienza di chi lo lavora. Proprio per questo sono particolarmente soddisfatto che, come Caseificio, abbiamo ottenuto grandi riconoscimenti internazionali per il nostro Asiago Fresco e, in particolare, per l’Asiago Stagionato che solo sei anni e mezzo fa non esisteva. Un risultato che nasce dal nostro desiderio di migliorarci sempre, di metterci alla prova. Tanto che, a chi mi chiede se non avessi fatto il casaro che lavoro avrei fatto rispondo con franchezza che non ho mai avuto il tempo per pensare a strade diverse da quella che ho scelto di percorre.
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